TIM, nel secondo trimestre crescono i ricavi del Gruppo

29 Luglio 2021, di Redazione

TIM, crescono i ricavi nel secondo trimestre 2021. Approvata la relazione finanziaria del gruppo

 

TIM ha presentato in questi giorni i dati relativi al bilancio del secondo trimestre 2021, approvati dal Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi sotto la guida del Presidente Salvatore Rossi.

Come nel trimestre precedente, nella Relazione Finanziaria al 30 giugno 2021 TIM conferma l’azione di stabilizzazione e rilancio del business domestico e il proseguimento delle iniziative del Piano strategico “Beyond connectivity”. Nel secondo trimestre, TIM registra un tasso di abbandono del segmento mobile del 3,7% (il più basso degli ultimi 14 anni) e un ulteriore miglioramento nel fisso che si attesta al 3,4%. Altro importante risultato riguarda l’offerta d’intrattenimento, con particolare riferimento a TIMVISION che, a seguito degli accordi con DAZN e Mediaset Infinity, risulta ad oggi una delle più complete e varie sul mercato italiano.

In particolare, nel secondo trimestre 2021 il bilancio TIM registra:

  • Ricavi a € 7,6 mld nel semestre (+0,5% YoY organico, + 1% nel secondo trimestre);
  • Ricavi telefonia fissa domestica in crescita nel semestre (+1,5% YoY);
  • Generazione di cassa in linea con gli obiettivi di piano;
  • Indebitamento Finanziario Netto After Lease: € 17,4 mld (-€ 3,7 mld YoY);
  • Record (con Fibercoop) di incremento di copertura mensile FTTH con 310 mila nuove unità immobiliari (nel semestre +15% unità immobiliari FTTH) e portato la banda ultralarga al 93% delle linee fisse.

A questi risultati, si aggiungono i risultati delle factory del Gruppo TIM, Noovle, Olivetti e Telsy, che in linea con gli obiettivi del piano strategico 2021-2023 prevedono di raddoppiare i ricavi dai servizi innovativi entro il 2023.

 

TIM, i risultati del secondo trimestre 2021 e le nuove offerte TIMVISION

Nel secondo trimestre 2021 TIM ha registrato importati progressi per quanto riguarda l’implementazione delle iniziative strategiche, prima fra tutte il nuovo piano offerte di TIMVISION che a luglio ha lanciato le nuove proposte dedicate agli amanti dello sport.

Nel corso del mese TIM ha infatti lanciato la nuova offerta “TIMVISION Calcio e Sport” che, grazie agli accordi stretti negli ultimi mesi con DAZN e Mediaset Infinity, ha portato sul catalogo di TIMVISION tutto il meglio del calcio nazionale e internazionale in un unico pacchetto che include: Serie A, 104 match di UEFA Champions League e tanto altro. Offerta destinata a un bacino potenziale di circa 5 milioni di famiglie, oggi prevalentemente su satellite e con la possibilità dunque di compiere il definitivo “switch” al digitale, contribuendo così all’obiettivo di accelerare il passaggio alla banda ultra larga degli italiani, con evidenti ricadute positive in termini di digitalizzazione del Paese.

TIM aggiunge quindi una forte offerta sport al già vasto catalogo di contenuti di TIMVISION, che grazie alle partnership con Netflix, Discovery e Disney+ offre inoltre l’offerta di intrattenimento più ampia e variegata in Italia.

TIM, nel secondo trimestre 2021 si rafforza ulteriormente l’impegno sociale e per la sostenibilità

Oltre ai risultati finanziari nel secondo trimestre del 2021, TIM conferma il rafforzamento del suo impegno sociale e verso uno sviluppo più sostenibile, in linea con i principi ESG, collocando con successo il suo Sustainability Bond. Rafforzata anche la governance della sostenibilità all’interno del Gruppo TIM con l’istituzione di un Comitato Endoconsiliare di Sostenibilità presieduto direttamente dal Presidente del Gruppo, Salvatore Rossi, a ulteriore riprova di come il gruppo sia particolarmente sensibile a queste tematiche.

Dal punto di vista sociale il Gruppo TIM continua a promuovere, come fatto nel corso dello scorso anno, la diffusione delle competenze digitali, in particolar modo attraverso le iniziative del progetto Operazione Risorgimento Digitale che in questi mesi è stato al fianco di cittadini, aziende, scuole e Pubblica Amministrazione per favorire la digitalizzazione del paese e risalire l’indice europeo, che vede l’Italia al momento ancora in basso.