Tesoro Usa: senza riforma fiscale Wall Street farebbe crac

18 Ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Se il Congresso non farà passare la riforma fiscale elaborata dall’amministrazione Trump, Wall Street risponderà con una correzione “di grandezza significativa”: lo ha detto il segretario del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, nel corso di un’intervista rilasciata a Politico.

“Non c’è dubbio che il rally azionario abbia cucinato aspettative ragionevolmente alte sul fatto che noi porteremo a compimento tagli e riforme fiscali”, ha detto Mnuchin aggiungendo che, al contrario, l’approvazione porterebbe “ancor più su” il mercato azionario. Da quando il presidente Donald Trump ha conquistato le elezioni, l’indice S&P 500 è cresciuto con forte decisione (grafico in alto), aggiornando più volte i massimi storici; numerosi analisti hanno interpretato  questa tendenza come un segno di fiducia sul fatto che Trump avrebbe favorito i profitti delle grandi aziende intervenendo sul fronte fiscale. Il presidente aveva promesso il taglio dell’imposta sui redditi delle società (Corporate tax); lo scorso settembre aveva dichiarato che l’aliquota prevista sarebbe stata del 20% (attualmente è del 35%).

 

Secondo Goldman Sachs la riforma fiscale, nel complesso, accrescerebbe i profitti delle aziende incluse nel paniere S&P 500 del 12% rispetto allo scenario base che non include i benefici degli sgravi. Allo stesso tempo non è detto che la riforma fiscale sarebbe vitale per nuovi rialzi dei mercati azionari: secondo l’ultimo survey condotta da Merrill Lynch sui gestori di fondi è emerso che il 68% di essi si aspetta l’approvazione del piano fiscale, pur ritenendo che tale riforma “non avrà grosso impatto sugli asset ad alta volatilità”.

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