Tesla: titolo è a buon mercato, UBS vede rimbalzo del 30%

9 Giugno 2022, di Mariangela Tessa

Tesla torna attraente agli occhi di analisti e investitori. Complice il forte deprezzamento subito da inizio anno (-40% circa), il titolo è stato promossa a “buy” (comprare) dagli analisti di UBS, che hanno confermato il prezzo a $ 1.100 circa il 30% sopra i valori attuali che si aggirano intorno a $ 725,60.

Secondo gli esperti della casa d’affari elvetica, il titolo appare particolarmente interessante, oltre che per i valori scontati, anche per le prospettive di crescita del gruppo più forti che mai, a causa di un arretrato di ordini record e di due nuove gigafabbriche in crescita. Inoltre, sempre secondo gli esperti, l’integrazione verticale di Tesla nei semiconduttori, nel software e nelle batterie dovrebbe tradursi in una crescita e una redditività superiori rispetti ai concorrenti negli anni a venire.

In generale, tra le quarantuno società di rating che attualmente coprono il titolo Tesla:

  • sette valutano le azioni con rating sell;
  • dodici assegnano un rating di hold;
  • sedici hanno invece un più positivo buy.

L’obiettivo di prezzo medio a un anno tra gli analisti che hanno emesso valutazioni sul titolo nell’ultimo anno è di $ 922,08.

Cathie Wood torna a comprare Tesla

Un cambio di marcia sul titolo Tesla è stato annunciato anche da Cathie Wood, fondatrice e amministratore delegato di ARK Invest. Dopo che Ark ha ridotto le sue partecipazioni in Tesla per almeno quattro trimestri consecutivi, Wood ha deciso di approfittare delle debolezza del titolo per tornare ad acquistare le azioni del gruppo di auto elettriche di Elon Musk, approfittando dei prezzi scontati.

I giudizi positivi su Tesla arrivano nonostante le recenti dichiarazioni pessimistiche di Elon Musk sull’economia globale. “Ho una bruttissima sensazione” ha detto l’imprenditore, giustificando così l’intenzione e di ridurre del 10% dei dipendenti di Tesla (circa 10 mila unità). La notizia è arrivata pochi giorni dopo aver inviato un messaggio abbastanza forte sulla necessità del ritorno in ufficio per almeno 40 ore settimanali: “Chi non si presenta verrà considerato dimissionario”.