Tesla punta sui robot. Che potrebbe vendere anche all’esterno

21 Settembre 2022, di Mariangela Tessa

Tesla punta sempre di più sull’utilizzo dei robot, noti come Tesla Bot o Optimus, nella produzione delle sue auto. Parola di Elon Musk che, nel corso di un Ted Talk , ha spiegato che la sua azienda sta mettendo a punto un piano per schierare all’interno delle sue fabbriche migliaia di robot umanoidi, già annunciati lo scorso anno, ma che saranno ufficialmente mostrati al pubblico il prossimo 30 settembre in occasione dell’AI Day. Per la loro messa in produzione – ha spiegato il magnate – occorrerà aspettare il 2023.

Ma i robot Tesla non avrebbero solo applicazione nell’azienda automobilistica. Secondo le indiscrezioni riportate da Reuters, che cita fonti vicine all’azienda, i vertici aziendali avrebbero in mente di estendere la vendita dei robot all’esterno. Oltre al loro impiego in fabbrica, infatti, i robot umanoidi dotati di intelligenza artificiale potrebbero essere usati da privati cittadini per lo svolgimento di tutta una serie di lavori domestici: cucinare, tagliare il prato, per fare due esempi, ma anche prendersi cura di una persona anziana. Il business dei robot alla fine potrebbe valere più delle entrate delle auto di Tesla, secondo Musk, che ora promuove una visione per l’azienda che va ben oltre la produzione di veicoli elettrici a guida autonoma.

Tra gli analisti non manca tuttavia lo scetticismo. “Le auto a guida autonoma non si sono rivelate così facili come si pensava. Sarà lo stesso con i robot umanoidi in una certa misura”, ha detto a Reuters il capo del dexterous robotics team della Nasa, Shaun Azimi. D’altronde, in un evento “Autonomy” nel 2019, Musk ha promesso 1 milione di robotaxi entro il 2020, ma non ha ancora consegnato un’auto del genere.

Anche Amazon investe sempre più nei robot

Tra i big hi-tech, Tesla non è la sola a puntare sui robot. Anche Amazon sta investendo in robotica e altre tecnologie per rendere i suoi magazzini più sicuri per i dipendentiL’idea che la robotica migliori la sicurezza dei magazzini è però oggetto di dibattito. Un’indagine di Reveal del Center for Investigative Reporting ha rilevato che i magazzini di Amazon con robot hanno tassi di infortuni più elevati rispetto alle strutture senza automazione.

Secondo lo studio, nel 2019 i centri logistici di Amazon hanno registrato 14.000 infortuni gravi, che hanno richiesto giorni di riposo o restrizioni sul lavoro. Il tasso complessivo di 7,7 infortuni gravi ogni 100 dipendenti è stato del 33% superiore rispetto al 2016.