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Tesla in calo a Wall Street dopo la diffusione dei dati sulle consegne del primo trimestre, che si sono fermate a circa 358.000 vetture, ben al di sotto delle attese del mercato fissate intorno a 372.000 unità. Il titolo del produttore texano ha aperto le contrattazioni cedendo circa il 4%, soprattutto per la debolezza riscontrata sul mercato interno statunitense.
Tesla svela i dati sulle consegne del primo trimestre 2026
L’azienda di Palo Alto ha pubblicato il report relativo a produzione e consegne del primo trimestre 2026, mostrando i primi segnali di ripresa dopo i cali registrati negli ultimi due anni. La casa automobilistica di Elon Musk ha consegnato 358.023 veicoli tra gennaio e marzo, un dato però ben inferiore alle attese degli analisti, che stimavano circa 370.000 unità secondo StreetAccount, mentre il consenso compilato dalla stessa Tesla indicava una media di 365.645 consegne per il trimestre.
La produzione totale nel periodo è stata di 408.386 veicoli. Rispetto allo stesso trimestre del 2025, quando Tesla aveva consegnato 336.681 veicoli, si registra un aumento di circa il 6%, evidenziando una graduale ripresa. Tuttavia, il confronto con il 2024 mostra ancora una flessione, considerando che le consegne complessive del 2025 si sono attestate a 1,64 milioni di veicoli, in calo rispetto agli 1,79 milioni del 2024.
Model 3 e Model Y trainano le vendite
I modelli più venduti rimangono il Model 3 e i SUV Model Y, che insieme hanno totalizzato 341.893 consegne nel trimestre, rappresentando oltre il 95% del totale. La produzione dei modelli di punta Model S e Model X è stata interrotta, con le linee di Fremont, in California, riconvertite per la costruzione dei robot Optimus. Elon Musk ha confermato sui social che gli ordini di S e X sono terminati, pur sottolineando che alcuni veicoli restano in inventario.
Mentre l’azienda si concentra sullo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche, tra cui il Cybercab senza conducente e i robot Optimus, la maggior parte dei ricavi continua a derivare dalle vendite automobilistiche. Il Cybertruck, introdotto alla fine del 2023, non ha ancora raggiunto una diffusione di massa, mentre il Semi elettrico a lunga percorrenza, con autonomia promessa di 500 miglia, è atteso in aumento nel corso del 2026.
Settore energetico: flessione ma segnale di consolidamento
Nel comparto energetico, Tesla ha distribuito 8,8 gigawattora di sistemi di accumulo di energia nel primo trimestre, in calo rispetto ai 14,2 GWh del quarto trimestre 2025. Tra i prodotti figurano le batterie domestiche Powerwall e sistemi più grandi come Megapack e Megablock, destinati a data center e utility. Questi prodotti rappresentano una parte sempre più strategica del business, diversificando le fonti di ricavo oltre il settore automobilistico.
Prospettive future
Nonostante le sfide, Tesla punta a rafforzare la sua posizione nel mercato globale dei veicoli elettrici, ampliando la produzione di soluzioni innovative e continuando a consolidare il business dei veicoli commerciali elettrici e dell’energia. I modelli 3 e Y restano i principali driver di vendite e ricavi, ma l’espansione verso nuovi prodotti e tecnologie, come il Cybercab e i robot Optimus, rappresenta la chiave della strategia futura del gruppo.
Con oltre 1,6 milioni di veicoli consegnati nel 2025 e una forte presenza nel settore energetico, Tesla continua a giocare un ruolo centrale nell’industria EV globale, pur dovendo gestire incertezze economiche, politiche e competitive.