Tensioni Cina-Usa: colosso tlc ha venduto tecnologia all’Iran

7 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Si raffreddano i rapporti tra Cina e Stati Uniti dopo che uno dei colossi della potenza asiatica è stata accusata dagli Usa di aver violato le sanzioni economiche ancora in vigore contro l’Iran. ZTE è finita nel mirino del Dipartimento del Commercio americano dopo che il gigante delle telecomunicazioni avrebbe fornito una serie di tecnologie di origine statunitense al principale operatore di Teheran (TCI), attraverso delle compagnie di facciata.

La punizione prenderà la forma di restrizioni alle esportazioni: le compagnie americane che vorranno fornire componenti a ZTE dovranno richiedere una licenza (che, con molta probabilità, verrà negata).

Pesanti le prove a carico dei cinesi: secondo i documenti “top secret” emersi dalle indagini, i vertici dell’azienda sapevano quello che stavano facendo ed erano al corrente delle possibili conseguenze.

Secondo quanto riferisce Reuters, ZTE fara’ ricorso contro la decisione che, secondo quanto ha fatto sapere il Dipartimento del Commercio, diventera’ effettiva domani.

Non e’ la prima volta che il gruppo cinese finisce nel mirino delle autorità’ Usa per via delle relazioni commerciali con l’Iran. Nel 2012, l’Fbi aveva aperto un’indagine contro il colosso delle telecomunicazioni cinesi accusato di vendere tecnologie statunitensi al gruppo Telecomunication Co. of Iran a dispetto delle leggi federali e dell’embargo commerciale verso la Repubblica islamica.