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Il montepremi cresce ancora e tocca un nuovo massimo storico, ma il gap con gli altri Slam resta. Gli Australian Open 2026 mettono sul piatto 111,5 milioni di dollari australiani (circa 63,6 milioni di euro), con un incremento del 16% rispetto alla passata stagione. Una progressione significativa che conferma il trend espansivo dell’Happy Slam, pur senza scalfire l’ultimo posto nel ranking economico dei quattro Major.
Dal 2025 al 2026: una crescita strutturale
Il raffronto con l’edizione precedente aiuta a leggere la dimensione dell’aumento. Nel 2025 il prize money complessivo aveva superato i 96,5 milioni di dollari australiani (oltre 58 milioni di euro), in crescita dell’11,6% sul 2024. Dal 2016 a oggi, il montepremi degli Australian Open è aumentato di oltre il 119%, con un balzo del 36% negli ultimi cinque anni: una dinamica che riflette l’espansione commerciale del torneo e la volontà di redistribuire maggiori risorse lungo tutta la filiera del circuito.
Già nel 2025 gli assegni erano stati ritoccati in modo trasversale: la sconfitta al primo turno garantiva 132.000 dollari australiani (circa 79.300 euro), mentre il vincitore incassava 3,5 milioni di dollari australiani (2,1 milioni di euro), 350.000 in più rispetto al 2024. Il 2026 compie un ulteriore salto in avanti, soprattutto nelle fasi finali.
Quanto si guadagna agli Australian Open 2026
La sola partecipazione al main draw del singolare assicura 150.000 dollari australiani (circa 86.000 euro). Il passaggio al secondo turno vale 225.000 dollari (129.000 euro), mentre l’accesso al terzo turno porta l’assegno a 327.750 dollari (188.000 euro).
Con gli ottavi di finale si sale a 480.000 dollari australiani (275.000 euro), cifra che cresce in modo marcato nelle fasi decisive. Il campione degli Australian Open 2026 porterà a casa 4,15 milioni di dollari australiani, pari a circa 2,38 milioni di euro: il premio più alto mai assegnato dal torneo di Melbourne.
Ecco nel dettaglio il montepremi per turno riferito al singolare:
- Primo turno: 150.000 A$ (≈ 86.000 €)
- Secondo turno: 225.000 A$ (≈ 129.000 €)
- Terzo turno: 327.750 A$ (≈ 188.000 €)
- Ottavi di finale: 480.000 A$ (≈ 275.000 €)
- Quarti di finale: 750.000 A$ (≈ 430.000 €)
- Semifinali: 1,25 mln A$ (≈ 717.000 €)
- Finale: 2,15 mln A$ (≈ 1,24 mln €)
- Campione: 4,15 mln A$ (≈ 2,38 mln €)
Sinner e il possibile tris
L’attenzione italiana è concentrata su Jannik Sinner, che punta a uno storico terzo titolo consecutivo dopo i successi del 2024 e 2025. Dodici mesi fa il fuoriclasse altoatesino aveva incassato 3,5 milioni di dollari australiani; un’eventuale conferma nel 2026 gli garantirebbe un incremento netto di oltre 650.000 dollari, oltre al consolidamento della leadership sportiva e commerciale nel circuito.
Australian Open e gli altri Slam: il confronto
Nonostante il record interno, Melbourne resta il Major meno remunerativo. Il confronto con le edizioni 2025 degli altri Slam è netto:
- Wimbledon: 2,7 milioni di sterline al vincitore (circa 3,1 milioni di euro)
- Roland Garros: 2,55 milioni di euro
- US Open: 5 milioni di dollari statunitensi (circa 4,28 milioni di euro)
Un divario che riflette la diversa capacità di generare ricavi da diritti televisivi, sponsorizzazioni e mercato di riferimento, più che una mancanza di crescita strutturale del torneo australiano.