Diario di un investitore di primo pelo: +78% in 2 anni

21 Giugno 2018, di Alberto Battaglia

C’è chi la chiama la fortuna del principiante. Il reporter del Telegraph, James Connington, ha ammesso di aver investito “in modo abbastanza casuale” negli ultimi due anni – al suo ingresso nel mondo degli affari. Eppure, è riuscito a racimolare un rispettabile 78% nel periodo, che, lo ricordiamo ha visto il mercato in fase decisamente rialzista. Connington ha dichiarato di affidarsi principalmente ad alcuni fondi a gestione attiva, ecco l’esperienza dell’investitore “miracolato”:

“I due fondi che ho acquistato quando ho aperto il mio conto di risparmio personale (Isa) sono cresciuti sollevando il dubbio di poter passare alla presa di beneficio. Il ritorno totale in questo investimento iniziale è stato del 78%. James Anderson’s Scottish Mortgage investment trust ha quasi raddoppiato il mio investimento, mentre il ritorno su Giles Hargreave’s Marlborough UK Micro Cap Growth fund è stato vicino al 60%. (…) La mia pensione è interamente investita in fondi tracker (passivi), quindi con la mia Isa sono disposto a correre dei rischi e a scegliere fondi attivi, nonostante i costi più alti (…)

“L’aggiunta più recente è un Vietnam Enterprise investment trust. L’ho comprato perché occupare una piccola parte del mio portafoglio, che avevo messo da parte per investire in un fondo di nicchia con un potenziale enorme ma ad alto rischio. Ho scelto il Vietnam per diversi motivi. Il paese ha un’economia basata sull’esportazione – alla base del successo della Cina e dell’India – mentre la crescita degli utili societari è forte e le azioni non sono troppo costose”.

Fra le altre aggiunte dell’investitore alle prime armi si possono citare “un global fund non basato sulle grosse imprese tecnologiche, un fondo britannico e un fondo global emerging markets”.

Un giudizio esterno su questa strategia? Ci ha pensato Gavin Haynes, wealth manager di Whitechurch Securities, che l’ha definita ad “alto rischio, il che si tradurrà in un alto grado di volatilità, ma è ragionevole per un investitore che può vincolare i propri investimenti per un tempo molto lungo”.