Telecom: Utili in calo nel 2014. Nei prossimi 4 anni, 4.000 assunzioni

20 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – I gruppi di private equity interessati a una quota di Telecom Italia non hanno probabilmente ottenuto i risultati che auspicavano. L’azienda di telecomunicazioni ha archiviato il 2014 con un fatturato pari a 21,573 miliardi di euro, in calo del 7,8% rispetto all’anno prima.

“In termini di variazione organica – fa sapere Telecom in un comunicato – calcolata escludendo l’effetto della variazione dei tassi di cambio e del perimetro di consolidamento, i ricavi consolidati sono in riduzione del 5,4%”.

L’Ebitda è stato pari a 8,786 miliardi e diminuisce, rispetto al 2013, di 754 milioni (-7,9%), “con un’incidenza sui ricavi del 40,7% (40,8% nel 2013). In termini organici l’Ebitda si riduce di 643 milioni (-6,8%) e l’incidenza sui ricavi diminuisce di 0,6 punti percentuali (40,7% nel 2014 a fronte del 41,3% del 2013)”.

Tra le note positive, il miglioramento dell’indebitamento. Dopo il cda sul bilancio annuale, la società ha annunciato che il passivo finanziario netto rettificato è pari a 26,651 miliardi, in diminuzione di 156 milioni rispetto alla fine del 2013 (26,807 miliardi).

Nel quarto trimestre 2014, tuttavia, l’indebitamento è aumentato di 79 milioni rispetto al 30 settembre 2014. In particolare, sottolinea la nota, “al flusso di cassa della gestione operativa si sono contrapposti, oltre agli esborsi fiscali dell’ultimo trimestre, i maggiori fabbisogni, pari a 0,9 miliardi complessivi, derivanti dai pagamenti già avvenuti a fronte dell’acquisizione di licenze in Brasile e in Argentina”.

Stando al piano industriale, saranno investiti circa 10 miliardi di euro in Italia e oltre 14 miliardi di reais in Brasile (oltre 4 mld euro). Dei 10 miliardi in Italia, circa 5 sono destinati esclusivamente alla componente innovativa. Telecom Italia prevede di assumere nei prossimi quattro anni 4.000 persone circa, dal momento che la crescita degli investimenti e la messa a punto di reti infrastrutturali renderanno necessarie nuove figure professionali.

Si parla di 4.000 assunzioni anche grazie al Jobs Act. In ogni caso Telecom ha anche intenzione di tagliare il costo del personale di 100 milioni.

In generale il piano 2015-2017 prevede attività per rendere più efficienti le spese, tenendo a un risparmio di circa 1 miliardo cumulato nel triennio. Riguardo al dividendo, si deciderà solo in sede di approvazione del progetto di bilancio, nel corso del cda del 19 marzo. Allo stato – si legge in una nota del gruppo Telecom Italia – si prevede di limitare il pagamento di un dividendo alle sole azioni di risparmio.

Telecom Italia Media, intanto, rientra nelle contrattazioni di Borsa dopo la sospensione di ieri e sconta l’annuncio di incorporazione nella controllante Telecom.

(DaC-Lna)