Tasse: il peso dell’Irpef grava su pochi contribuenti

10 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Mentre il governo studia un pacchetto di misure di contrasto all’evasione fiscale, emerge una verità amara: sono pochi gli italiani che pagano le tasse per tutti. Sul 12% dei contribuenti pesa il 60% dell’Irpef. A dare i numeri su Il Corriere della Sera è Alberto Brambilla, Presidente di Itinerari previdenzialo che fornisce una fotogrsfia chiara e desolante della situazione in Italia.

In base alle ultime dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef risulta che oltre il 46% degli italiani (i primi 2 scaglioni di redditi) paga meno del 2,7% di tutta l’Irpef, in totale 4,32 miliardi, ma ne riceve per la sola sanità ben 47. Se poi aggiungiamo anche i contribuenti che dichiarano dai 15 ai 20 mila euro lordi, ne consegue che i primi tre scaglioni di redditi versano in totale 15,8 miliardi di Irpef (su un totale di 164,7), ma ricevono per le sole cure sanitarie 51,2 miliardi. Se ne deduce che il 60% dei contribuenti (lavoratori dipendenti compresi) versa attorno al 10% di tutta l’Irpef.

Il presidente di Itinerari Previdenziali nel suo intervento di riferisce direttamente alla politica che affronta il tema fiscale e che, a suo dire, “genera parecchio sconforto”.

I giovani meritevoli continueranno a scappare e quel 12% di schiavi fiscali che non interessano alla politica si ridurranno ancora di più. Poi chi finanzierà il nostro generoso stato sociale? Passeranno al pignoramento della seconda casa? O preleveranno nottetempo il 10% dai patrimoni di chi ha contribuito allo sviluppo del Paese? Purtroppo, stante l’enorme debito pubblico e la scarsa crescita potremmo arrivare a nuovi eccessi. Poi l’abisso.