Tasse e disoccupazione: no vacanze per quasi metà italiani

11 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA – Il sondaggio di Conferscenti-Swg ha svelato il preoccupante outlook “vacanziero” per l’estate 2013.

Quasi la metà degli italiani infatti non andrà in vacanza. Sono solo 25.700.000 le persone che non rinunceranno ad un periodo di riposo e svago, in grosso calo rispetto al 2010, quando i vacanzieri raggiungevano l’80% degli italiani, ora il 58%.

Tasse e disoccupazione e il poco reddito disponibile sono tra le cause di questa scelta, infatti un italiano su due, 53%, dichiara di non potersela permettere anche perché, sempre secondo il sondaggio, questa sta perdendo la sua principale caratteristica: lo svago e lo “staccare la spina”. Sempre più poi sono gli italiani che si porteranno il lavoro in vacanza, tramite computer, quasi 10 milioni.

M quali sono le mete preferite? Mare per il 50%, ma era il 73% nel 2006 e il 53% nel 2012 o estero, la Spagna al 27% è al primo posto, in Italia invece l’Emilia-Romagna e la Sicilia, 14%.

Infine, riguardo questo tema, si può notare come la stagione in Sardegna non sia iniziata sotto i migliori auspici. Per gli hotel dell’isola infatti è prevista una stagione da incubo, questo porterà ad un crollo degli occupati e a contratti ridotti, la Valtour ha già tagliato 80 dipendenti.