Tagli alle agevolazioni fiscali: mazzata per contribuenti

25 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Non è certo una novità visto che ogni volta che il governo si trova dinanzi la difficoltà di reperire risorse per attuare la legge di bilancio punta gli occhi sempre lì, sulle agevolazioni fiscali, le detrazioni Irpef a favore dei contribuenti che sostengono una serie di spese, da quelle mediche a quelle universitarie, per le spese sportive, veterinarie, ecc

E puntuale nella prossima legge di stabilità in arrivo in autunno si ritorna a parlare di rimodulazione di tali agevolazioni o meglio di un loro taglio che si traduce in un ennesima stangata per le famiglie italiane. A lanciare l’allarme un’indagine di Unimpresa secondo cui tagliare le tax expenditures, le agevolazioni fiscali in gergo tecnico, sarebbe un male per i contribuenti.

“Il giro di vite tributario sui contribuenti è un’automatica conseguenza del riordino delle cosiddette 400 tax expenditures di cui oggi beneficiano i contribuenti e che il governo è intenzionato a ridurre. Ridurre una agevolazione fiscale significa, del resto, aumentare il prelievo tributario e, contemporaneamente, ridimensionare il reddito disponibile con effetti negativi anche sui consumi e quindi sulle prospettive di crescita economica. Questi interventi normativi vengono spacciati per semplificazioni, ma altro non sono che mazzate sui contribuenti”.

Così commenta il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci. A conti fatti a quanto ammonterebbe l’ennesima stangata sui contribuenti?

“Ci battiamo da anni perché il sistema tributario italiano sia semplificato, ma non possiamo accettare le prese in giro e il piano del governo potrebbe avere un costo salatissimo per le imprese. La preannunciata revisione delle agevolazioni fiscali, prevista nell’ambito della prossima legge di bilancio, si traduce in una inevitabile stangata da almeno 1 miliardo di euro sulle famiglie italiane”.