Giappone pagina 25
Scende ai minimi da due anni l’inflazione core del Giappone, indicatore che lascia aperta la porta ad un ulteriore intervento della Banca centrale nei prossimi mesi. Nel mese di agosto, i prezzi al consumo esclusi gli alimentari hanno segnato una crescita su base annua dello 0,5%, in linea con le stime del mercato.
Nel mese di agosto, il Giappone ha registrato un disavanzo commerciale di 136,3 miliardi di yen, in miglioramento rispetto ai 251 miliardi di yen nel mese precedente. Le esportazioni giapponesi, nello stesso mese, sono diminuite dell’8,2% rispetto allo scorso mese, secondo i dati diffusi dal Ministero delle finanze. Pesano il calo delle vendite in Cina
Recupera a luglio il settore dei servizi in Giappone, registrano +0,1% dopo -0,1% del mese precedente. Il dato, reso noto dal Ministero dell’economia e dell’Industria, supera le attese che indicavano un -0,3%.
Ordini all’industria in calo a luglio in Giappone. Secondo quanto rende noto l’Istituto di ricerca economica e sociale nipponica, il totale degli ordinativi al settore privato ha registrato un calo del 6,5% nel mese di luglio dopo il +15,6% riportato a giugno.Gli ordini core, al netto delle componenti volatili, segnano -6,6% dopo +13,9% del mese precedente e -4,5%
Prezzi sempre più freddi in Giappone. Nel mese di agosto, l’indice dei prezzi alla produzione ha segnato un calo dello 0,3% mensile, peggio delle attese del mercato. Su base annua l’indice è sceso dello 0,9%,in peggioramento rispetto al -0,6% di luglio.
L‘economia giapponese è cresciuta a un ritmo più lento di quanto inizialmente stimato nel secondo trimestre a seguito di una spesa in conto capitale più debole. Tra aprile e giugno, il Pil ha segnato un aumento del +1,3% su base annua, più debole della lettura preliminare per una crescita su base annua dell’1,8%, secondo i
Segnali di debolezza dai consumi delle famiglie in Giappone, che hanno segnato un aumento dello 0,8% tendenziale a luglio, ovvero la la variazione più debole da inizio anno. Tutto questo mentre la prospettiva di un aumento dell’Iva dal primo ottobre rischia di deprimere in maniera consistente gli acquisti delle famiglie per i mesi a venire.
Ad agosto l’indice PMI dei servizi in Giappone (lettura finale) tocca i 53,3 punti, registrando così il tasso di crescita più elevato degli ultimi due anni. Tocca i 51,9 punti invece l’indice PMI composito.
In calo in Giappone i disoccupati. Il tasso di disoccupazione in particolare è sceso al 2,2% contro il 2,3% rilevato in precedente.Il numero di disoccupati – reso noto dal Ministero degli Affari interni delle poste e telecomunicazioni – è sceso di 160 mila unità rispetto allo scorso anno (-9,3%), a 1,56 milioni.
In recupero la produzione industriale del Giappone. L’indice destagionalizzato della produzione industriale si stima in aumento dell’1,3% nel mese di luglio, dopo il -3,3% di giugno.Il dato risulta anche migliore delle attese degli analisti che indicavano una risalita fino al +0,3%