Giappone pagina 20
L’aumento dell’Iva (passata dall’8% al 10%), scattato lo scorso primo ottobre, continua a pesare sui consumi delle famiglie giapponesi. Nel mese di novembre, la spesa delle famiglie è scesa del 2% su base annua, oltre le attese del mercato, ma in miglioramento rispetto al – 5% di ottobre.  In compenso, su base mensile, le spese
Notizie negative dall’economia nipponica. L’indice Pmi servizi a dicembre ha segnato un calo a 49,4 dai 50,3 punti di novembre, segnando la flessione maggiore da tre anni, secondo IHS Markit.In flessione anche l’indice composito relativo all’output (servizi e manifattura), giĂą a 48,6 da 49,8, la piĂą forte contrazione da oltre cinque anni e mezzo.Â
Resta in fase di contrazione la manifattura in Giappone. Il PMI si è attestato infatti a dicembre a quota 48,4 punti, sotto i 50 punti, che rappresentano la linea di demarcazione tra fase di contrazione e fase di espansione, e contro i 48,9 punti di novembre.
Resta ferma nel mese di dicembre l’inflazione in Giappone. Su base mensile la variazione è stata nulla mentre su base annua si è attestata allo 0,9%, secondo i dati preliminari pubblicati dall’ufficio statistiche del ministero degli affari interni.Escludendo gli alimenti freschi, l’inflazione è aumentata dello 0,2% nel mese e dello 0,8% su anno; escludendo cibi
Doppio segnale negativo a novembre per il Giappone. Il primo arriva dalla produzione industriale che ha evidenziato un calo dello 0,9% rispetto al mese precedente (-1,4% atteso dal mercato).Nello stesso periodo, le vendite al dettaglio hanno segnato una contrazione superiore alle stime del 2,1% (-1,7% atteso dal mercato).
Segnali negativi dall’economia del Giappone. Ad ottobre, il leading indicator, l’indice che rappresenta le condizioni economiche in Giappone, si è attestato a 91,6 punti dai 91,8 indicati nella stima preliminare e dal consensus. Il dato si conferma in calo anche rispetto a settembre quando era a 91,9 punti.Lo rende noto il Cabinet Office del Giappone
Novembre migliore delle attese per la bilancia commerciale del Giappone. Secondo il Ministero delle Finanze del Giappone (MOF), lo scorso mese la bilancia commerciale ha registrato un passivo di 82,18 miliardi di yen.Il dato si confronta con il surplus 15,7 miliardi di yen del mese precedente e con un deficit di 739,1 miliardi a novembre
I temi da tenere d’occhio sul mercato nipponico nel prossimo anno.
Peggiora il clima di fiducia delle imprese giapponesi. Lo evidenzia l’Indice Tankan elaborato dalla Banca centrale del Giappone secondo cui, nell’ultimo trimestre del 2019, l’indice ha segnato un calo per la quarta vota di fila, attestandosi a 0 (era +5 in occasione della rilevazione precedente).Alla base del peggioramento, la disputa commerciale sino-americana ma anche il
Brusco calo, nel mese di ottobre, della produzione industriale giapponese che ha segnato -4,5% su base mensile a fronte del -4,2% della lettura preliminare.Lo rileva il Ministero del Commercio Internazionale e dell’Industria giapponese (METI) che ha pubblicato la lettura definitiva dell’indice. Le attese degli analisti erano per un decremento del 4,2%.Su base annua, l’indice ha