Svizzera patria di talenti, Italia tra le meno attraenti

22 Gennaio 2019, di Alessandra Caparello

La Svizzera è la meta preferita dai talenti di tutto il mondo secondo  la settima edizione della ricerca GTCI (Global Talent Competitiveness Index) presentata a Davos in occasione del World Economic Forum e realizzata da The Adecco Group, Insead e Tata Communications.

Lo studio si focalizza in particolare sul talento imprenditoriale e su come questo venga incoraggiato, coltivato e sviluppato nel mondo dai vari paesi. Il paese elvetico ha la capacità di attirare, coltivare e fidelizzare i talenti piazzandosi al primo posto, seguito da Singapore e USA. Da molti anni la Svizzera esercita un certo fascino per studenti, ricercatori, ingegneri, dirigenti, manager e imprenditori di tutto il mondo e questo grazie ad una rete di imprese piccole e medie imprese di successo e di leader mondiali nei loro settori (farmaceutica, alimentare, finanziaria, industriale). L’Italia è al 38esimo su 125 Paesi, in calo rispetto allo scorso anno.

Dopo aver guidato la classifica l’anno scorso, Zurigo scende al quinto posto. A precederla ci sono Washington, Copenaghen, Oslo e Vienna. Roma è la prima delle italiane e si piazza al 64° posto, seguono Bologna (71°), Milano (73°) e Torino (79°). Guardando proprio al nostro paese gli aspetti negativi che emergono dalla classifica sono la bassa penetrazione di investimenti stranieri e una presenza ancora troppo evidente di discriminazioni culturali e di genere.