Svizzera, Banca centrale: “possiamo intervenire ancora”

19 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Se sarà necessario, la Banca nazionale svizzera è pronta a intervenire ancora sui mercati valutari per indebolire il franco.

Le dichiarazioni del presidente dell’istituto arrivano appena due giorni dopo il terremoto che ha sconvolto i mercati e messo in ginocchio broker e trader che facevano affari nel Forex.

Il presidente della banca nazionale elvetica, Thomas Jordan, criticato per la sua mossa a sorpresa della scorsa settimana, ha precisato che l’istituto è stato costretto a sganciare il franco dall’euro per via degli sviluppi economici divergenti e i crescenti rischi di operazioni di acquisto di euro. Il riferimento è chiaramente al piano di Quantitative Easing che la Bce dovrebbe varare in settimana.

Aumentando le attese per un piano di allentamento monetario straordinario da parte di Draghi, il presidente francese ha detto alla comunità di investitori francesi che la Bce premerà il grilletto giovedì. Anche se gli analisti si attendono un simile risvolto, le parole pronunciate da Francois Hollande all’Eliseo hanno spiazzato un po’ tutti, visto che da statuto la Banca centrale europea è indipendente dai governi.

La banca svizzera, da parte sua, ha deto che continuerà a monitorare da vicino ulteriori nuovi sviluppi sui tassi di cambio e agirà se se ne presenterà l’occasione, secondo le dichiarazioni riportate dal giornale elvetico Neue Zuercher Zeitung. Come molti avevano previsto, la mossa della SNB è volta ad anticipare sul tempo il piano di Quantitative Easing europeo.

“Abbiamo detto arrivederci al tasso minimo di scambio (fissato all’1,20 da settembre 2011, NdR), ma continueremo a prendere in considerazione la situazione dei cambi con l’euro nelle nostre decisioni e se necessario interverremo nei mercati valutari”, ha dichiarato Jordan.

Secondo Jordan il franco resta “enormemente sopravvalutato”. I tassi di interesse negativi introdotti dalla Banca dovrebbero rendere meno attraente la valuta e i controlli di capitale per indebolire la domanda di franchi sono da escludere.

Sul valutario continuano a farsi sentire i riflessi della decisione a sorpresa della Swiss National Bank di togliere il tasso minimo di cambio con l’euro. Il franco svizzero perde terreno dopo i poderosi rialzi su euro e dollaro la scorsa settimana.

Il cabio dollaro/franco svizzero si attesta a 0,8645 (+0,85% al momento. La moneta unica avanza +0,84% a 0,9995. Nei confronti del dollaro, l’ euro è piatto a $1,1563.

(DaC)