Svezia, per Fmi è la nuova minaccia europea

13 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Una grave minaccia per l’Europa. E’ la Svezia, stando almeno a quanto ha avvertito il Fondo Monetario Internazionale, preoccupato per il rialzo eccessivo del debito delle famiglie e gli elevati prezzi degli immobili.

Di fatto, nel periodo compreso tra i mesi di marzo e maggio, i prezzi sono saliti +5% su base annua, e fino a +7% a Stoccolma, attestandosi nella capitale a una media di $660.000.

Un recente sondaggio ha rivelato che il 66% degli svedesi ritiene che i prezzi siano destinati a salire anche nel 2015. Il boom del mercato immobiliare ha portato diverse persone a ricorrere all’accensione di un mutuo, e ora le preoccupazioni sono sul timore che i prestiti erogati dalle banche diventino inesigibili.

A seguito della sua visita nel paese, l’Fmi ha riferito che un improvviso calo dei prezzi potrebbe colpire il sistema bancario allo stesso modo in cui la crisi subprime negli Usa diede il via alla forte recessione del 2007. Anche se il paese non è membro dell’Eurozona, non mancano gli analisti che paragonano il rischio di contagio della Svezia a quello, negli anni passati, dei paesi sudeuropei, e in particolare della Grecia, che innescò la crisi dei debiti sovrani.

I debiti delle famiglie sono saliti al 175% dei redditi disponibili, nel 2013. I tassi di interesse benchmark sono allo 0,75% dallo scorso dicembre, quando sono stati tagliati dall’1%. Il paese è scivolato in deflazione lo scorso maggio, con i prezzi che sono scesi dello 0,2%.