Economia

Surroga del mutuo, conviene?

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Con i tassi in continuo aumento, sempre più risparmiatori stanno valutando la soluzione della surroga del mutuo, in particolar modo quelli che hanno un finanziamento a tasso variabile sulla propria abitazione e vedono la rata mensile aumentare costantemente dall’inizio del 2022. Secondo le stime di Facile.it il rialzo dei tassi della Bce da 25 punti base del 15 giugno 2023 porterà a un aumento della rate dei mutui a tasso variabile di 275 euro l’anno. E visto che la Bce ha già annunciato un altro aumento dei tassi a luglio, i rialzi delle rate dei mutui non si fermeranno qui. Ecco perché sempre più italiani stanno valutando la surroga. Ma conviene?

Che cos’è la surroga

La surroga del mutuo dà la possibilità di trasferire il proprio mutuo esistente con una banca verso un’altra banca. Il trasferimento avviene in maniera del tutto gratuita, senza oneri notarili o verso l’istituto di credito che si intende abbandonare.

L’opzione della surroga del mutuo

Con la surroga del mutuo si può modificare la tipologia di tasso, la durata residua del mutuo, le modalità di ammortamento del capitale. La legge prevede che si può anche obbligare la banca a passare dal variabile al fisso, se si tratta di prima casa, se non si è mai ritardato il pagamento di una rata e se si ha un Isee inferiore a 35 mila euro.

La surroga può essere un ottimo rimedio, ma bisogna comunque considerare un tasso fisso a lungo termine molto più consistente di quelli visti nel recente passato. Certo, l’inversione dei tassi non sembra essere uno scenario realistico in questo momento, ma nel medio termine potrebbe concretizzarsi e portare i tassi di nuovo su livelli appetibili. Valutare attentamente, caso per caso, anche su consiglio del proprio consulente finanziario, appare la scelta più saggia per un risparmiatore in questo contesto.