Superlega Calcio: il nuovo campionato dei club d’Europa. Obiettivo 10 miliardi di ricavi

19 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Un fulmine a ciel sereno nel mondo calcistico è arrivato nella mezzanotte fra domenica 18 e lunedì 19 aprile, con l’annuncio da parte di 12 grandi club della creazione di una SuperLega, una nuova competizione.

A farne parte per il momento sei squadre inglesi (Manchester United, Manchester City, Arsenal, Chelsea, Liverpool, Tottenham), tre spagnole (Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid) e tre italiane (Juventus, Inter e Milan).
Per il momento, Psg, Bayern Monaco e Borussia Dortmund non hanno aderito. Anche se nella nota ufficiale si prevede che altri tre club aderiranno come Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare “non appena pssibile”, forse agosto 2022.

SuperLega di calcio: ricavi previsti a 10 miliardi

La SuperLega è un nuovo campionato fra i club d’élite, destinato a prendere il posto della Champions League. Il format prevede 20 squadre: 15 membri fondatori, qualificati di diritto, e 5 club ammessi a rotazione in base ai risultati sportivi. La formula prevede due gironi da 10 squadre: le prime tre di ogni gruppo accedono direttamente ai quarti di finale (non ci sarebbero gli ottavi), insieme alle due vincenti degli spareggi fra quarta e quinta classificata.

I club della SuperLega vogliono così organizzare un torneo privato organizzato e gestito direttamente dai club, che lo disputerebbero a metà settimana “invece” delle Coppe tradizionali ma rimangono comunque disposti a continuare a disputare regolarmente il campionato nel weekend (Serie A, Premier League, Liga), se non saranno espulsi.

Espulsi sì perché il governo del calcio europeo, la Uefa è nettamente contraria alla SuperLega affermando che chi vi aderisce è fuori da tutto il resto del calcio. A parte l’Uefa, anche l’Eca e il premier britannico Boris Johnson hanno criticato la SuperLeague, definendola ‘molto dannosa per il calcio”.

Il ruolo di Jp Morgan

Ma perché questo strappo? Tutto nasce dalla crisi innescata con la pandemia Covid e la necessità dei grandi club di aumentare il numero di partite di alto livello fra le migliori squadre d’Europa. Da lì saranno proprio i grandi club a gestire direttamente incassi di sponsor e diritti televisivi senza mediazione alcuna.
Come si legge in una nota, i club fondatori riceveranno 3,5 miliardi come contributo una tantum a supporto dei loro piani di investimento e per “blindare l’impatto della pandemia Covid 19” mentre sui diritti tv, al torta da spartire sarà di circa 4 miliardi. Un singolo club potrebbe incassare fino a 350 milioni a stagione ma l’obiettivo è raccogliere 10 miliardi di ricavi.

A quanto pare poi sarà la banca d’affari JP Morgan a finanziare la Superlega come ha reso noto un portavoce del colosso finanziario statunitense, come riporta l’agenzia Reuters.

Andrea Agnelli, presidente della Juventus e – sulla base di quanto riportato nel comunicato ufficiale – sarà il nuovo vicepresidente della Superlega. La Juventus ha annunciato di essere già uscita dall’Eca, l’Associazione dei club europei, e Andrea Agnelli si è dimesso anche dall’esecutivo della Uefa. Proprio fuori dal paniere principale del Ftse Mib, la Juventus Fc segna +10,4%.