Superbonus al 110%: le ultime novità per i lavori in condominio

9 Ottobre 2020, di Alessandra Caparello

Quorum per le assemblee dei condomini, accesso autonomo e difformità al catasto sono le tre novità che riguardano il superbonus al 110% per i condomini nelle modifiche introdotte in fase di conversione al dl Agosto, in attesa dell’approvazione finale.

Prima di entrare nei dettagli delle modifiche, è bene ricordare che il superbonus 110% è l’incentivo che dà diritto ad una detrazione al 110% delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per gli interventi volti all’efficientamento energetico, alla riduzione del rischio sismico, all’installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

Le ultime novità

Tra le modifiche piè attese al decreto c’è quella relativa all’abbassamento della maggioranza necessaria in condominio anche per cedere il credito della detrazione, oltre che per deliberare sui lavori incentivati.

Sia per i lavori che per la cessione, dunque, le deliberazioni sono valide se approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti all’assemblea e almeno un terzo del valore dell’edificio, dato che è stato equiparato il quorum previsto per le delibere da assumere con la maggioranza assoluta al quorum necessario per le delibere da assumere con la maggioranza qualificata.

Altra novità riguarda la possibilità di procedere con gli interventi sulle parti comuni anche se vi sono irregolarità su singole unità immobiliari.   Infine è stato posto un chiarimento sul concetto di ingresso autonomo, il che consentirà a un maggior numero di immobili di utilizzare la maxi detrazione fiscale.

Secondo la norma della misura (articolo 119 del dl Rilancio, 34/2020), accedono all’incentivo alcuni interventi cosiddetti “trainanti” (cappotto termico e sostituzione dell’impianto di riscaldamento) anche nelle “unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno”.

Il testo approvato al Senato precisa ora cosa debba intendersi per accesso autonomo, ossia “un accesso indipendente, non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino anche di proprietà non esclusiva”.

Considerato che la conversione in legge del Decreto Agosto dovrà arrivare entro il 13 ottobre 2020, si prevede un nuovo voto di fiducia anche alla Camera dei deputati.