Su Windows 8 saremo spiati e controllati

23 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’allarme è stato riportato dalla versione online del giornale tedesco Zeit Online che ha scritto che esperti del governo tedesco credono che Windows 8 rappresenti “un rischio non accettabile in termini di sicurezza per le imprese e gli organi amministrativi”

Il motivo? In termini tecnici una backdoor, chiamata “Trusted Computing”, non potrebbe essere chiusa e permetterebbe alla Microsoft di controllare qualsiasi computer.
Per spiegare meglio, il Trusted Computing protegge i computer da attacchi di virus o trojan e per attivarlo ha bisogno di un chip chiamato, Trusted Platform Module (TPM), e di un sistema operativo di coordinamento.

Il TPM 2.0 invece, combinata con Windows 8 stabilisce quali applicazioni possono essere installate, in modo da far rispettare i diritti di copyright. Ed è proprio qui che potrebbe nascondersi il rischio, perché Microsoft, in via del tutto teorica, potrebbe decidere cosa vada installato.

Entro il 2015, come se non bastasse, tutti i computer saranno dotati di TPM. Facendo due calcoli questo vorrebbe dire che non ne avremo più il controllo totale.