Studio: tra PMI e agenzie di rating ESG c’è difficoltà di interazione

10 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Per creare valore, generare opportunità e ridurre l’esposizione ai rischi è opinione consolidata che un’azienda deve tenere conto non solo degli indicatori di carattere economico-finanziario ma anche delle performance ESG (Environmental, Social, Governance).

Ha come obiettivo studiare come le metodologie di rating ESG potrebbero meglio adattarsi alle piccole e medie aziende e guidare dunque le stesse società a valorizzare al meglio i loro punti di forza in ottica ESG la ricerca di Equita e ALTIS, l’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dal titolo “Sostenibilità: una valutazione su misura per le PMI”. La ricerca è stata condotta attraverso un questionario ad-hoc, sottoposto a più di 30 società con capitalizzazione compresa tra 250 milioni e 4 miliardi di euro, e basato sulle evidenze raccolte durante una serie di interviste con i responsabili di società già oggetto di rating ESG.

Le evidenze emerse dalla ricerca

Lo studio evidenzia una serie di criticità nel processo di valutazione ESG per le piccole e medie imprese. In primis emerge una difficoltà di interazione con le agenzie di rating, i cui giudizi vengono spesso percepiti dalle aziende come non coerenti con quanto fatto in termini di sostenibilità. Poi sono emerse le mancanze, in termini formali e strutturali, delle stesse piccole e medie imprese che talvolta non presidiano adeguatamente il processo di valutazione e non dispongono di policy formali e pubbliche, le uniche prese in considerazione dalle grandi agenzie di rating. I risultati della ricerca – si legge nella nota – hanno consentito sia di stimare il gap di rating legato alla mancata formalizzazione dei presidi ESG da parte delle piccole e medie imprese, sia di ipotizzare un “Social premium” aggiuntivo da incorporare nel processo di valutazione ESG per valorizzare gli aspetti “Social” delle piccole e medie imprese, in particolare il grande contributo che esse apportano alla comunità nella quale sono inserite

Andrea Vismara, Amministratore Delegato di Equita, ha commentato:

 “Siamo sempre più convinti che il tema della sostenibilità sia di fondamentale importanza nell’ambito finanziario. Per Equita per esempio ha triplice valenza: in primis, essendo leader in Italia nella ricerca su società quotate, dobbiamo aver ben chiaro come le diverse tematiche ESG possono influenzare la valutazione di una azienda, al fine di supportare al meglio le decisioni degli investitori; in secondo luogo, con le attività di alternative asset management impieghiamo le risorse dei nostri clienti privilegiando investimenti in realtà che adottano pratiche sostenibili; siamo infine una società quotata e in quanto tale dobbiamo essere attenti alle tematiche ESG, in modo da promuovere lo sviluppo di un business sostenibile e remunerare i nostri azionisti”.