Stress test: sale l’attesa. Mps e Deutsche Bank osservati speciali

28 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Fari puntati sulle banche europee, alla vigilia della pubblicazione dei risultati degli stress test che verranno pubblicati dall’Eba, l’autorità bancaria europea. L’obiettivo e’ quello di fornire alle autorità nazionali, alla vigilanza Bce e alle banche stesse uno strumento per valutare eventuali interventi.

Sotto la lente finiranno 51 istituti di credito ritenute di dimensioni sistemiche di 15 Paesi europei, che complessivamente rappresentano il 70 per cento degli attivi bancari dell’Unione. Tra le italiane coinvolte, Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco Popolare, Ubi Banca e, infine, quella che verrà seguita con maggiore attenzione: Monte dei Paschi di Siena. Da tempo è noto che le banche italiane, e Mps in particolare presentano una elevata quota di crediti deteriorati che limitano sia la capacità di erogare nuovi prestiti, sia le prospettive di redditività.

Oltre alla banca senese un altro caso sotto i riflettori sarà quello di Deutsche Bank, che ha appena riferito di un quasi azzeramento degli utili nel II trimestre e che deve fare i conti con costosi contenziosi giudiziari negli Usa e una pesante esposizione a prodotti finanziari derivati.

L’Eba pubblicherà i risultati della simulazione piuttosto tardi, alle 22 italiane, per attendere anche la chiusura dei mercati americani dove sono posizionate diverse delle istituzioni coinvolte, tra cui la stessa Deutsche Bank.

A questo proposito due giorni fa, Korbinian Ibel, direttore generale della supervisione microprudenziale presso la Vigilanza bancaria Bce, in una conference call, ha sottolineato che gli stress test sulle principali banche europee, “non sono una semplice questione di promossi o bocciati” e “non portano automaticamente alla richiesta di piu’ capitale”.