Strage Dacca, Gentiloni: alcuni italiani uccisi con machete

7 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Orrore senza fine per la strage di Dacca in Bangladesh dove, tra le venti vittime dell’attacco terroristico, rivendicato da membri dell’Isis, ci sono 9 italiani. Si tratta di Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti, uccisi da un commando di fanatici islamici che venerdì scorso, al grido di ‘Allah Akbar’, (Allah è grande), si sono barricati dentro al ristorante Holey Artisan Bakery di Dacca frequentato da occidentali, compiendo una strage.

I risultati delle autopsie eseguite nel Policlinico Gemelli di Roma parlano di numerosi tagli sui corpi delle vittime provocati da armi affilate, forse machete, insieme a varie mutilazioni, ferite e tracce di proiettili e di esplosivo. A destare maggiore orrore il fatto che, dai primi rilievi autoptici, sembra che nessuna delle vittime abbia subito il colpo di grazia e tutte siano morte in maniera lenta, in piena agonia.

E a confermarlo è stamattina il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, che riferisce al Senato sull’attentato di Dacca:

“Alcune vittime sono decedute per colpi d’arma da fuoco” mentre “per altre il decesso è avvenuto a colpi di machete a collo, nuca e corpo”.

Ancora Gentiloni:

“Quando uccidono 9 connazionali l’Italia risponde unita e decisa. Dobbiamo dire con fermezza che Daesh, il terrorismo fondamentalista a maggior ragione dopo questo attentato, non avrà tregua da parte nostra” e “abbattere Daeshresta il nostro obiettivo fondamentale (..) Solo la moblitazione internazionale per la sconfitta definitiva sul terreno di Daesh può cancellare l’attrazione simbolica che oggi è il motore che attiva questi attentati ‘ l’esistenza stessa di Daesh che conduce a queste azioni infami. Sconfiggere Daesh è un passo decisivo ma non definitivo”.

“Ho visto là dei cadaveri ridotti in condizioni pietose”, aveva raccontato davanti ai carabinieri del Ros Gian Galeazzo Boschetti, scampato alla morte grazie ad una telefonata per cui si era allontanato nel giardino del locale.

terroristi sono rimasti all’interno del locale per circa dieci ore; le forze dell’ordine hanno cercato di mettersi in contatto con il commando, ma dopo aver capito che non c’era margine per trattare sono passate all’attacco. Un blitz delle forze speciali dell’esercito ha portato all’uccisione di sei terroristi e alla cattura dell’unico sopravvissuto.

“Uccidevano chi non sapeva recitare il corano”, ha raccontato un testimone. Le salme dei nostri connazionali sono arrivate a Ciampino, accolte oltre che dai familiari straziati dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella e intanto emergono particolari terrificanti sulle ultime ore di vita delle vittime.