Stop a pignoramenti e versamenti: le misure fiscali al vaglio del governo

3 Aprile 2020, di Alessandra Caparello

Stop ai pignoramenti dei conti correnti e del quinto dello stipendio, di accertamenti, dei versamenti Iva, delle ritenute e dei contributi per i mesi di aprile e maggio. E’ questa l’ultima novità in materia di fisco e tasse su cui starebbe lavorando il governo per il prossimo decreto previsto per far fronte all’emergenza Covid-19.

Le misure fiscali dedicate ai contribuenti

Tra le nuove misure al vaglio dell’Esecutivo, ci sarebbe lo stop dei pignoramenti di conti correnti e del quinto dello stipendio, nonché dei pignoramenti presso terzi. Misure che ridarebbero ossigeno ai lavoratori e contribuenti già alle prese con le difficoltà economiche del periodo.  Per i contribuenti persone fisiche dovrebbe arrivare anche la deroga sui termini del bonus prima casa per non perdere l’agevolazione su Iva e imposta di registro.

Sempre più possibile dovrebbe essere lo slittamento al 2021 di sugar e plastic tax.

Le misure fiscali dedicate alle imprese

Per quanto riguarda le misure dedicate invece alle imprese, la traccia seguita è quella dello sblocca-debiti del 2013, ossia un’iniezione di liquidità agli enti pubblici, sanità ed enti territoriali in primis, per consentire di pagare almeno una quota dei debiti commerciali non riscossi.

Per le partite Iva si sta ragionando su una sospensione quando il volume di affari è fino a 10 milioni e un calo del fatturato di almeno il 25 o il 33%.  Lo stop ai pagamenti riguarderà anche i trimestrali Iva, sarà di almeno due mesi e quindi per aprile e maggio

Sugli affitti, invece, è probabile l’estensione della platea di beneficiari del credito d’imposta del 60% non solo alle locazioni di immobili per botteghe e negozi, ma pure ad altri immobili ad uso non abitativo