Stiglitz: l’Europa guardi al modello Biden e spenda di più per la ripresa

2 Aprile 2021, di Alberto Battaglia

Mentre negli Stati Uniti è stato presentato un piano di investimenti in infrastrutture da 2mila miliardi di dollari, a livello Ue il fondo per la ripresa post pandemia dovrà accontentarsi dei 750 miliardi di euro previsti nel Recovery.
L’Europa dovrebbe imitare il piano Biden spendendo molto di più”, è il suggerimento lanciato dal premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, “l’Ue deve puntare sugli eurobond, investire più del 2% del Pil nella ricostruzione e togliere il blocco agli aiuti statali che la penalizza rispetto a Usa e Cina”.

In un’intervista rilasciata a La Stampa, Stiglitz ha affermato che “da almeno vent’anni siamo bloccati in un circolo vizioso di domanda aggregata inadeguata, disuguaglianza, disoccupazione aperta e mascherata, deficienza degli investimenti nelle infrastrutture, la tecnologia e la gente”.

Con le ultime mosse di politica economica, un piano anti-pandemia da 1.900 miliardi e il già citato piano da 2.000 miliardi di dollari, “Biden sta rovesciando la situazione, usando la spesa pubblica per infrastrutture, mercato del lavoro e riduzione della disuguaglianza. Ciò offre la possibilità di uscire dalla trappola”.

Stiglitz: i problemi del modello comunitario

Al di là della dotazione del piano Next Generation Eu, giudicata non sufficiente, il secondo problema dell”Unione europea, secondo l’economista americano “è che Bruxelles vieta gli aiuti di stato”. “E’ ben intenzionata”, ha precisato Stiglitz, “ma così non è all’altezza della sfida per far avanzare l’innovazione. Alcune iniziative di Usa e Cina per sviluppare nuovi settori violerebbero le restrizioni agli aiuti di stato in Europa”.

Secondo Stiglitz, “serve più azione collettiva a livello europeo, più spese e investimenti. Non la replica esatta del sistema americano, dove due terzi delle spese pubbliche sono federali e un terzo degli stati. L’Europa può rovesciare le percentuali”.