Stato “zavorra” delle imprese: debiti superano 50 miliardi

28 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Mentre il governo è al lavoro per definire le misure che entreranno nella prossima legge di bilancio per realizzare la tanto agognata crescita economica emerge un dato di fatto che non può essere trascurato. Alle imprese che hanno prestato servizio e fornito beni proprio allo Stato non sono stati ancora versati oltre 43 miliardi di euro.

Sui mancati pagamenti da parte della Pubblica amministrazione alle imprese il Ministero dell’economia e delle finanze ha fornito un quadro ben dettagliato pubblicando sul proprio sito l’elenco di tutti gli enti pubblici che chiedono forniture alle imprese, delle fatture che hanno ricevuto da queste nel 2016, delle somme dovute da ciascuno e di quelle che ciascuno ha fatto sapere di aver pagato.

E se nel 2013, in base a quanto reso noto la Bankitalia i debiti commerciali in ritardo dello Stato avevano raggiunto livelli intollerabili, forse tre anni dopo, nel 2016, le cose sono messe ancora peggio. I numeri sono chiari: 134550 le amministrazioni coinvolte, 158,9 miliardi di euro fatturati dalle imprese, circa e saldati finora solo 115,4 miliardi.

Ovviamente tra gli enti pubblici ci sono quelli più virtuosi e quelli che non lo sono. Ad esempio l’Inps nel 2016 ha ricevuto dai suoi fornitori fatture per 1,2 miliardi e ne ha saldato il 98% con un ritardo medio di 29 giorni. Il Senato ha saldato anch’esso il 98% dei 36 milioni dovuti con un ritardo di 3 giorni.

Tra i peggiori ci sono gli enti che non hanno mai pagato, quelli che invece non hanno proprio comunicato al Ministero di averlo fatto – e magari lo hanno fatto. Tra i debitori eccellenti figurano la Banca d’Italia, la Camera, il Garante della Concorrenza e anche i singoli Comuni: tra i peggiori si segnalano Catania e Foggia.