Stangata bollette: rialzi fino al 61% per gas, allarme consumatori

21 Dicembre 2021, di Mariangela Tessa

Nonostante i sostegni previsti dal Governo, il 2022 partirà sotto il segno dei rincari per le spese energetiche degli italiani. Dall 1° gennaio il gas potrebbe costare 1,55 euro al metro cubo, +61%. La luce con 43,8 centesimi al chilowattora segnerà, invece, +48%. A scattare la fotografia, è Nomisma Energia – società indipendente di ricerca in campo energetico e ambientale,- che, per quanto – appunto approssimative, danno un’idea decisamente realistica di quel che ci aspetta.

Stangata bollette, per molti un problema

Rincari che destano enormi preoccupazioni soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione. Per il 19% delle famiglie sarà un problema il pagamento delle bollette (il 31% tra coloro con redditi più modesti), rileva una ricerca Ipsos  dal titolo “Gli italiani e la Povertà Energetica” realizzata per il Banco dell’Energia (ente senza scopo di lucro promosso da A2A per sostenere le famiglie con difficoltà ad accedere ai servizi energetici essenziali).

Non solo. L’impennata dei costi energetici potrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta, che rischia di mettere al tappeto molti impianti sportivi in Lombardia, già fortemente provate dalle restrizioni e dalle conseguenze economiche generate dalla pandemia. Questo è l’allarme lanciato da Arisa, l’associazione regionale imprese dello sport aderente a Confcommercio che parla di “sprofondo rosso” soprattutto per le piscine lombarde che sarebbero tra gli impianti più colpiti di maxi-aumenti.

Governo pensa a rateizzazione pagamento bollette

Il governo, intanto, corre ai ripari presentando, all’interno della Manovra, un emendamento che prevede la possibilità di rateizzare il pagamento delle fatture, emesse tra gennaio e aprile 2022 mentre apre alla possibilità di attingere agli extra profitti incamerate dalle aziende energetiche grazie ai recenti rincari per attenuare l’impatto delle bollette su famiglie e imprese.

“E’ difficile pensare a una riflessione strutturale che non guardi ai profitti che le società hanno avuto, difficile non chiamare alla compartecipazione dei costi comuni chi ha maturato questi profitti”, ha detto qualche giorno fa Mario Draghi alla Camera, parlando dell’aumento dei costi dell’energia. Un provvedimento di questo tipo è stato adottato da mesi in Spagna, dove il problema dei rincari di luce e gas è particolarmente grave.