“Spetta agli investitori forzare governo a un ripensamento”

22 Ottobre 2018, di Alberto Battaglia

Matteo Salvini affonda i denti in una focaccia al pomodoro, con l’aria di chi ‘tirerà dritto’ a prescindere dall’opinione di Bruxelles sulla manovra economica del governo. E’ questa l’immagine che correda un articolo di commento firmato da Marcus Ashworth, che su Bloomberg ha rispolverato la forza persuasiva dei mercati sulle scelte di governo, in modo non distante da quanto già aveva fatto il commissario Ue Günther Oettinger. Titolo: “Solo il mercato dei bond potrà mettere lo stivale sopra l’Italia” in quanto “Bruxelles non può fare molto a proposito dei piani di bilancio della coalizione. Spetta agli investitori forzare un ripensamento da parte di Salvini e co.“.

L’autore, che ha alle spalle 30 anni di esperienza nel settore bancario, espone una tesi particolarmente indigesta per l’opinione pubblica italiana, come rivelato dal caso Oettinger. Allo stesso tempo, la logica di fondo non è particolarmente anomala: più che la procedura d’infrazione di Bruxelles, sono i tassi d’interesse sui titoli pubblici a poter alterare i piani di bilancio. Una spesa per interessi più elevata del previsto, infatti, renderebbe più costosi i piani di spesa previsti e potrebbe peggiorare i conti.  “Con questa danza politica tra il rifiuto di Bruxelles e la resistenza di Roma che si protrarrà per il resto dell’anno, con poca risoluzione, è davvero compito dei mercati agire da vero arbitro di ciò che è accettabile o meno in termini di intenzioni dell’Italia”, ha scritto il commentatore.

 

“Un netto rifiuto del piano di bilancio italiano da parte di Bruxelles non farebbe che alimentare il fuoco populista. Un sondaggio dell’Ipsos per il quotidiano italiano Corriere della Sera di domenica ha mostrato che il piano di bilancio 2019 è visto positivamente dal 59% degli italiani”, ha concluso Ashworth, “tenendo presente tutto ciò, il differenziale dei rendimenti dei titoli di debito italiani rispetto al benchmark tedesco rappresenterà il freno più efficace al superamento del bilancio fiscale del paese. Il vicepremier Matteo Salvini, leader della Lega, ha lasciato intendere che solo uno sforamento a 400 punti base sulla Germania porterebbe a un ripensamento. Un ritorno a quei livelli avrà più risonanza rispetto a qualsiasi parola severa della commissione Ue”.