Spending review e investimenti: lo scudo anti Spread di Confindustria

22 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

Obiettivo rilanciare la crescita e abbassare lo spread. Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in occasione dell’assemblea annuale stila il decalogo di azioni da mettere in campo e le indirizza al governo.

“Occorrono impegno e sacrifici nel presente per assicurare il benessere di domani (…) si tratta di un programma di medio termine con il quale gestire un aggiustamento parziale dei conti e venir premiati dai mercati: abbasseremo lo spread e rilanceremo la crescita”.

Il primo punto è puntare con decisione al taglio del costo del lavoro, focalizzando le risorse sull’occupazione a tempo indeterminato. Poi occorre “un piano shock” per grandi infrastrutture e piccole opere destinate a mettere in sicurezza ponti, scuole e ammodernare strade.  Terzo un piano straordinario di dieci mila assunzioni di giovani qualificati per la Pubblica amministrazione. Quarto ridurre i tempi della giustizia, quinto lavorare con la Cassa Depositi e Prestiti per consentire alle Pubbliche Amministrazioni di pagare i debiti verso le imprese.

Una spending review per premiare l’efficienza

Sesta azione è avviare una spending review di legislatura con meccanismi premiali per i funzionari che generano efficienza, “non destinata solo a operare tagli e a reperire risorse, ma a migliorare la qualità della spesa”. Una maggiore compartecipazione alla spesa pubblica “per le classi più abbienti” è per il settimo punto, mentre l’ottavo è rendere strutturale il credito imposta per gli investimenti al Sud.

Infine nono punto eliminare il dumping contrattuale con una legge sulla rappresentanza e decimo creare meccanismi “ancora più efficaci” di contrasto all’evasione fiscale, incentivando l’uso della moneta elettronica.

“Nelle nostre proposte c’è una chiara idea di Società italiana ed europea del futuro. Un’idea possibile di Società inclusiva, solidale, moderna. Che vuole collegare persone e territori, azzerare i divari, rafforzare la coesione sociale. E ridare centralità al lavoro, fondamento costituzionale della nostra Repubblica e garanzia di libertà e democrazia”.