Economia

S&P rimette mano alle stime sul Pil Italia: ecco quanto crescerà nel triennio in corso

Gli analisti dell’agenzia S&P Global Ratings (“S&P“) confermano le stime del Pil Italia per quest’anno mentre rivedono al ribasso quelle del 2025. In base alle nuove proiezioni, l’economia del nostro Paese dovrebbe segnare una crescita dello 0,6% nel 2024 meno dello 0,7% del 2023, confermato dall’Istat. In miglioramento il biennio 2025-2026 anche se meno delle stime precedenti (+1,1% dall’1,2% precedente).

Sono le nuove stime contenute nell’outlook economico del secondo trimestre per l’eurozona pubblicato oggi. Per quanto riguarda l’inflazione, gli analisti la vedono ferma all’1,9% dal 2024 al 2027 mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 7,5% quest’anno e al 7,6% il prossimo.

I dati sull’eurozona

Passando invece ad esaminare l’economia europea, l’agenzia di rating ha sottolineato che la zona euro prosegue verso un miglioramento dell’attività e una moderazione della crescita dell’occupazione. Tuttavia, l’incertezza sull’andamento della produttività e la lentezza nell’attuazione del piano di recovery del Next Generation EU potrebbero far sì che la ripresa della crescita sia più debole del previsto. S&P ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del PIL al 2025, portandole all’1,3% dall’1,5%.

Resta limitato il rischio disinflazione. S&P ha leggermente aumentato le previsioni relative all’inflazione portandole al 2,1% nel 2025 e all’1,9% nel 2026, alla luce di una crescita elevata e prolungata dei salari in un contesto di produttività lenta.

Le stime sulla BCE

Uno sguardo infine alla BCE. Secondo le previsioni di S&P, la Banca Centrale Europea (BCE) taglierà i tassi tre volte nel 2024, a partire da giugno. La possibilità di ulteriori tagli dei tassi nel 2025 sembra più limitata di quanto si pensasse. Il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale potrebbe raggiungere il 2,5% nel 2025, diversamente dal 2,0% considerato in precedenza.