S&P 500: “Record sono l’inizio di un’ondata di buy”

13 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Che l’S&P 500 abbia toccato i massimi di tutti i tempi non significa per forza che abbia toccato un picco e sia destinato a scendere.

Per Tom Leveroni di Nautilus Research è proprio il contrario. Il mercato ha violato al rialzo la soglia record di tutti i tempi 17 volte in passato e in tutti i precedenti casi ai guadagni ha fatto seguito una crescita prolungata dei prezzi di Borsa (che un anno dopo si sono sempre trovati su livelli più alti).

Per l’analista siamo di fronte insomma alla “madre di tutti i segnali rialzisti”. “L’unica cosa più positiva di un massimo di un anno è un nuovo massimo pluriennale” scrive Leveroni, specificando che, dal 1928, 16 volte su 17 in cui lo S&P 500 ha sfondato i massimi storici, nei successivi tre mesi si e’ verificato un aumento del 4,44% e tutte e 17 le volte, l’indice ha mostrato un guadagno su base annuale.

Nello specifico, la media dei rendimenti dei sei mesi successivi e’ stata dell’8,54%  e un robusto 15,56% dell’anno successivo.

Anche ieri gli indici a Wall Street hanno chiuso in rialzo per la terza volta di fila grazie al venire meno dei timori post-Brexit. Anche il rally poderoso del greggio, il migliore dallo scorso aprile, ha fatto da traino. Cio’ ha permesso all‘S&P 500 di archiviare la seconda giornata consecutiva a livelli record.

Per il Dow Jones e’ stata invece la prima dal 19 maggio 2015: in quel giorno l’indice delle 30 blue chip termino’ a quota 18.312,39, soglia rapidamente superata ieri dopo l’avvio delle contrattazioni odierne; poco dopo il Dow aveva saputo superare anche il suo record intraday messo a segno in quello stesso giorno e pari a 18.351,36 punti; questa soglia pero’ non e’ stata mantenuta fino alla fine degli scambi.

Per il Nasdaq, quella di ieri e’ stata la prima seduta dal 31 dicembre scorso sopra la soglia psicologica dei 5.000 punti. L’indice tecnologico ha saputo riportare in positivo il bilancio da inizio anno. Il Dow Jones ha aggiunto 120,74 punti, lo 0,66%, a quota 18.347,67. L’S&P 500 e’ aumentato di 14,98 punti, lo 0,7%, a quota 2.152,14. Il Nasdaq ha guadagnato 34,18 punti, lo 0,69%, a quota 5.0322,82.