Sostenibilità: italiani bravi nella teoria, bocciati nella pratica 

20 Agosto 2021, di Mariangela Tessa

Gli italiani sono sempre più attenti al tema della sostenibilità. Hanno le idee chiare quando si tratta di immaginare un posto di lavoro che rispetti l’ambiente, ma quando si tratta di passare alla pratica solo pochi mettono in pratica scelte di vita green.

Sono queste alcune evidenze emerse dalla ricerca promossa da illimity attraverso la community della Banca “Vai oltre la forma” e i canali social – con l’obiettivo di indagare l’evoluzione dei cambiamenti delle nostre abitudini lavorative, finanziarie e di vita in seguito alla pandemia da Covid-19. La ricerca è stata realizzata da illimity nella prima metà di luglio e ha coinvolto un campione di 633 persone rappresentativo della popolazione italiana internet user di 18 – 65 anni.

Cosa vogliono gli italiani dalle aziende in cui lavorano

Il 66% degli intervistati pensa che la propria azienda dovrebbe puntare di più sul benessere dell’individuo con una maggior attenzione all’equilibrio vita-lavoro, al secondo posto c’è la sostenibilità ambientale con il tema degli investimenti in energie rinnovabili (64% del campione) e la riduzione dell’uso della plastica (43%), mentre l’attenzione al Gender Pay Gap, si posiziona al quinto posto (38%) dividendo però le scelte delle donne (52%), da quelle degli uomini (30%).

Ma cosa sanno gli italiani delle misure adottate dalle loro aziende sul fronte della sostenibilità?

Uno su tre non ne è a conoscenza. Il resto del campione, segnala che al tema del Gender Pay Gap, viene ancora dedicata poca attenzione: solo il 16% lo indica come ambito in cui l’azienda ha adottato iniziative specifiche, dato in contrasto rispetto a quello che gli italiani, e le donne in particolare, desidererebbero (52%).

Tra le altre iniziative troviamo sul podio, ancora una volta, l’equilibrio vita privata-lavorativa (32% vs 66% delle misure desiderate), seguito dalla riduzione della plastica (30% vs 43%) e dall’attenzione alle energie rinnovabili (22% vs 64%).

Sostenibilità: italiani bravi nella teoria, bocciati nella pratica 

Spostando il focus dal comportamento dell’azienda a quello del singolo individuo è stato chiesto agli intervistati quali siano i comportamenti più rilevanti per essere un “consumatore sostenibile” e quanto, personalmente, li mettano in atto nella vita di tutti i giorni.

Tra le azioni riconosciute come più sostenibili troviamo, ai primi posti, quelle legate all’economia circolare e al riciclo: evitare gli sprechi (68%), fare la raccolta differenziata (65%), non acquistare prodotti usa e getta (47%) e consumare prodotti a km 0 (45%).

Seguono, poi, le scelte legate ai mezzi di trasporto e, proprio in questa categoria, si riscontra il maggior scostamento con la realtà.

Se, infatti, per il 43% degli intervistati essere sostenibili significa utilizzare mezzi di trasporto a minor inquinamento, solo il 27% dichiara di adottare questo comportamento.

Allo stesso modo il maggior utilizzo di mezzi pubblici o servizi in condivisione è ritenuto importante dal 42% del campione, ma messo in atto solo dal 21%.

Isabella Falautano, Direttrice Comunicazione e Sostenibilità di illimity, ha commentato:

“Raggiungere gli obiettivi di sostenibilità è una sfida che riguarda tutti noi, sia come individui che come società, e le aziende possono svolgere un ruolo fondamentale in tal senso, ponendosi come modelli virtuosi. Ecco perché in illimity abbiamo integrato, in modo nativo, le tematiche di sostenibilità nelle nostre strategie raggiungendo già importanti traguardi. Abbiamo infatti intrapreso una serie di azioni concrete per ridurre il consumo di energia, acqua e carta e compensato l’impronta emissiva di tutto il Gruppo scegliendo di essere Carbon Neutral. Per il settore finanziario, resta ora da affrontare la sfida legata alla riduzione delle emissioni finanziate, che consentirebbe di creare effetti di spillover con ricadute positive non solo sull’ambiente ma anche sullo stesso sistema produttivo. Sempre con l’intento di svolgere una funzione di utilità sociale per la collettività, abbiamo lanciato diverse iniziative, tra cui illimitHER, volta a promuovere le tematiche di Diversity & Inclusion, e fondazione illimity, istituita con l’obiettivo di creare nuovi spazi di inclusione e benessere anche attraverso la rigenerazione di asset immobiliari”.