Le rinnovabili battono anche i combustibili fossili più economici

23 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

Nel 2020, la percentuale di energia rinnovabile che ha toccato costi più bassi rispetto ai combustibile fossile più economici è raddoppiata, come indica un nuovo rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA). Nel 2020, il 62% della produzione totale di energia rinnovabile aggiunta, pari a 162 gigawatt (GW), ha registrato costi più bassi del più economico nuovo combustibile fossile.

Il Renewable Power Generation Costs in 2020 mostra come i costi per le tecnologie rinnovabili hanno continuato a scendere significativamente anno dopo anno. L’energia solare a concentrazione (CSP) è scesa del 16%, l’eolico onshore del 13%, l’eolico offshore del 9%e il solare fotovoltaico del 7%.

Con i suoi costi ridottibassi, le energie rinnovabili battono sempre più anche gli attuali costi operativi del carbone. Le oramai più economiche rinnovabilioffrono ai paesi sviluppati e in via di sviluppo una ragione di per se’ sufficiente ad eliminare progressivamente il carbone verso un’economia a impatto zero. Le nuove aggiunte di progetti riguardanti le energie rinnovabili di Just 2020 faranno risparmiare alle economie emergenti fino a 156 miliardi di dollari nel corso della loro vita.

“Oggi, le rinnovabili rappresentano la fonte di energia più economica”, ha affermato il Direttore Generale di IRENA, Francesco La Camera. “Le energie rinnovabili offrono ai paesi legati al carbone un programma di eliminazione graduale economicamente allettante che assicura loro di soddisfare la crescente domanda di energia, risparmiando costi, aumentando i posti di lavoro, stimolando la crescita e rispettando gli obiettivi climatici. Mi sento incoraggiato dal fatto che sempre più paesi scelgono di alimentare le loro economie con le energie rinnovabili e decidono di seguire il percorso di IRENA per raggiungere l’obiettivo di impatto zero entro il 2050″.