SONDAGGIO SU MONTEZEMOLO: UN SI’ CON TANTI DUBBI

25 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 25 mag – Un sondaggio realizzato poche ore dopo il discorso all’assemblea di Confindustria da Ipr Marketing per Repubblica.it rivela che dagli italiani arriva un sì, ma molto condizionato, e solo parziale, a quello che in molti hanno già definito il “manifesto” di Montezemolo. Un sì che sembra più forte quando Montezemolo chiede di lanciare una campagna sul merito, e più debole quando rivendica alle imprese il ruolo-guida nella ripresa dell’economia; allo stesso modo, è un consenso che appare più deciso sulla richiesta di cambiare la legge elettorale, ma meno incisivo sullo slogan “meno tasse alle imprese”, ribadito con forza anche durante l’assemblea di ieri. Solo il 24% degli intervistati da Ipr è convinto che il miglioramento della nostra economia sia dovuto ai meriti delle imprese, mentre il 46% condivide questa affermazione “solo in parte”. E così su altri passaggi del “programma” di Montezemolo: sulla necessità del federalismo è completamente d’accordo il 18% (parzialmente d’accordo il 41%); a favore di una minore pressione fiscale per gli imprenditori si schiera il 39% (condivide “in parte” il 40%); sui maggiori poteri al premier dice sì il 36%, mentre il 32% si concede il beneficio del dubbio. Ma su alcuni singoli temi il leader di Confindustria registra un alto – e meno dubbioso – tasso di consenso. Il 73% dell’elettorato, per esempio, apprezza in toto le sue parole sulla meritocrazia nella pubblica amministrazione; e il 61% fa altrettanto quando il capo degli industriali chiede una legge elettorale “che dia davvero la possibilità di scegliere”.