Sondaggi: se Bersani fallisce il 51% preferirà ritorno alle urne. Vittoria centrodestra

26 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Scetticismo diffuso sul tentativo Bersani, con una maggioranza assoluta a favore di elezioni piuttosto che di governo di larghe intese in caso di suo fallimento. E con il sorpasso del centrodestra sul centrosinistra sia alla Camera che al Senato in caso di nuove elezioni che però si vorrebbero con una nuova legge elettorale e non più con il Porcellum. Sono alcuni dei risultati di un sondaggio Tecnè per SkyTg24, resi noti oggi.

La maggioranza degli intervistati è risultata pessimista sulla capacità di un possibile governo Bersani di affrontare le emergenze del Paese. La quota di ottimisti (36,6%) è comunque superiore al perimetro del consenso del centrosinistra.

Il 51% degli intervistati, in caso di fallimento di tentativo del governo Bersani, ritiene indispensabile un ritorno alle urne subito con la medesima legge elettorale (17,8%) o in autunno con una nuova legge elettorale (33,2%).

Il 34,2% di è dichiarato favorevole a un governo di larghe intese. Da sottolineare come, nel caso in cui si votasse oggi, a coalizioni invariate, sarebbe molto probabile un nuovo stallo istituzionale.

Le variazioni registrate comunque segnalano il sorpasso del centrodestra sul centrosinistra sia alla Camera (31,3% centrodestra – 29,3% centrosinistra) che al Senato (32,2% centrodestra – 31,4% centrosinistra).

Si registra inoltre una moderata crescita del Movimento 5 Stelle(+0,6% e +0,7% alla Camera e al Senato rispettivamente) e un calo ulteriore della coalizione Monti (-1,2% e -1,1% alla Camera e al Senato rispettivamente).

Nello specifico, crescono i due partiti maggiori, Pd (+0,6% alla Camera e +0,7% al Senato) e Pdl (+3,1% e +3% alla Camera e al Senato rispettivamente). Diminuisce, nel complesso, la forza dei partiti minori delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra. (TMNEWS)