Sondaggi: PD risale grazie a battaglia sui diritti civili

19 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

Con le questioni bancarie e finanziarie un po’ meno presenti nel palinsesto del dibattito politico per fare spazio alla battaglia parlamentare sulle unioni civili è ripartito il consenso sul Partito democratico, sul governo e sul presidente del Consiglio, Matteo Renzi. A rappresentare questa dinamica è il consueto sondaggio Ixé, presentato alla trasmissione Agorà, su Rai3.
La difesa progressista dei diritti civili vale, questa settimana, 0,6% punti per il Pd nelle intenzioni di voto, mentre il Movimento cinque stelle cede lo 0,5% assieme ad Area Popolare, in calo dello 0,2%.


Allo stesso tempo la fiducia nel governo è risalita di 2 punti al 30%, così come di un punto e risalita quella nel premier Renzi, al 32%. Per quanto riguarda gli altri leader non cambia la fiducia riconosciuta al leader della Lega, Matteo Salvini (24%), a Beppe Grillo (21%), e al leader di Ncd, Agelino Alfano (14%); crescono, invece, i consensi per il segretario della Fiom, Maurizio Landini (21%), per il vicepresidente della Camera, Luigi di Maio (28%) e per il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi (18%).
La fiducia nel presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, resta quella più elevata, al 60%, seguito “in classifica” da Renzi e Di Maio.

 

Il sondaggio Ixé va a anche a interrogare gli italiani sull’efficacia della riforma del mercato del lavoro: per il 55% degli intervistati gli effetti del Jobs Act sull’occupazione saranno di breve durata, mentre difendono la bontà della riforma voluta dal governo Renzi il 39%.
Aumentano anche gli scettici sulla ripresa economica, i cui segni sono invisibili per il 68% del campione (in aumento di 2 punti in una settimana), mentre il 29% sono più fisuciosi, ma sono in calo dell’1% rispetto alla settimana scorsa.