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La società manderà a casa circa il 10% delle forze attualmente impiegate in Europa e nelle Americhe. La ristrutturazione, che costerà 3,3 miliardi di sterline, genererà risparmi annui di un miliardo entro il ’04.
Pur restando l’incognita di Wall Street, che riapre fra qualche ora dopo un giorno di festa, i listini prendono coraggio e crescono di oltre l’1%. Le migliori risultano Parigi e Francoforte.
Congelate per eccesso di rialzo anche le Fideuram e le Aem. L’indice telematico, che aveva aperto con molta cautela, ora accelera e si porta a +1,39%.
Piazza Affari si allinea agli altri mercati europei che prima di muoversi in un senso o nell’altro aspettano di vedere come riaprirà Wall Street dopo la giornata di festa. In progresso anche Hdp, Fideruram, Finmeccanica, Seat. Gemina perde oltre il 6%.
A metà mattina la moneta unica quota 1,0003 dollari dopo aver aperto a 0,9940 già più forte rispetto alla vigilia. A sostenere la divisa europea le incertezze su Wall Street e sulla situazione economica giapponese.
Le Piazze del continente si muovono per ora attorno ai valori di chiusura della vigilia. L’assenza del mercato americano, ieri per il President Day, si è fatta sentire, e ora si guarda a nuove indicazioni da Wall Street. Anche Tokyo negativa.
La Commerzbank G.Equity ha innalzato la valutazione del titolo della casa automobilistica. Ma oggi ha perso il 2,79% a 32,08 euro. Alla base del nuovo prezzo le solite voci sull’accordo con Daimler Chrysler.
Un salvataggio finale c’è stato solo per la Borsa di Francoforte che ha chiuso a +0,22% con il Dax a 7.590 punti. Pesanti perdite, invece, per Londra e Parigi. L’ Ftse segna un regresso dell’1,20% a 6.090 punti. Il Cac 40 lascia sul campo l’1,57%.
Si chiude con il Mibtel a -1,35% (Mib30 -1,57%) un lunedì grigio per la Borsa Valori di Milano. Vendite su assicurativi e telefonici. Si salvano in pochi tra cui le azioni della Fideuram a +5,16%. Liquidità anche su altri bancari.
Tutto il listino di Piazza Affari in ribasso. Prese di beneficio per Seat Pagine Gialle a -2,21% e per i telefonici. Pochi i titoli in controtendenza. La chiusura di New York blocca al ribasso tutte le borse europee.