Società pagina 9615
Il Mibtel cresce del 2,18% a 34.084 punti. Ai massimo anche il Mib30, in rialzo dell’1,92%. Solo Eni, Enel e Telecom procedono contromano, per il resto il listino è tutto positivo con forti apprezzamenti per Seat, Mediaset e alcuni bancari.
L’indice telematico è a quota 34.023. Vicini al massimo storico anche Mib30 e Midex. In forte evidenza le Popolari di Lodi dopo le affermazioni del Cda sulla possibile trasformazione in spa, e dopo la notizia sul trading on line a commissione zero.
Piazza Affari lanciatissima si imbatte in un nuovo blocco per eccesso di rialzo. Il titolo assicurativo, prima del rinvio, si apprezzava di quasi il 10%. Il blocco è scattato automaticamente.
La moneta unica sembra essersi assestata sul dollaro dopo gli interventi (non confermati) di Bce e Buba. Gli operatori guardano adesso all’inflazione europea in aumento e alla situazione politica in Austria dopo la raffica di dimissioni.
I dati diffusi oggi da Eurostat lasciano spazio a mille interrogativi e timori su un possibile rialzo dei tassi di interesse europei. L’Italia si colloca al di sopra della media dei Quindici. I miglioramenti più evidenti sono di Atene e Londra.
Internet, ha detto Roberto Testore, cambierà il modo di acquistare e di essere organizzati. Per questo, ha aggiunto l’amministratore delegato di Fiat Auto, si sta studiando un progetto di business to business, sulla scia delle big di Detroit.
L’indice telematico punta al record dei 34.000 punti. Nonostante le smentite su accordi con Tiscali, Hdp continua a salire; migliora anche la società di Renato Soru, e si avvantaggiano i titoli telefonici e dell’editoria.
A parametri allargati sono rientrate anche le Gemina. Il titolo della finanziaria guidata da Maurizio Romiti è ripartito portandosi subito a un nuovo record per poi rallentare e assestarsi a 2,28 euro. Scambi molto intensi.
Molto buono l’andamento delle altre Piazze europee, che non sfigurano accanto a Milano ormai lanciata verso i 34.000 punti. Bene intonata Parigi, salgono anche Londra e Francoforte.
Il titolo è ancora in tensione a Piazza Affari, dove è stato rinviato per eccesso di rialzo fin dalle prime battute. Il mercato insomma crede più ai rumors su prossimi scorpori e sinergie, che non alla società.