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La societa’ che produce software grafici per l’editoria quali Photoshop e Illustrator, ha battuto le previsioni degli analisti e intende mettere sul mercato nuovi prodotti e upgrade entro la fine del trimestre. Il mercato, pero’, non l’ha premiata..
Gli indici delle principali Piazze d’Europa si mantengono cautamente in positivo. Il Mibtel prende lo 0,59% e prova a rialzare la testa. La City inglese perde lo 0,28%.
La raccomandazione per il gigante della telefonia è passato da ADD al consiglio di acquisto. Il target price è salito a 23 euro. Per il gruppo si prevede uno sviluppo che lo porterà a conquistare il podio come titolo internet più grande d’Europa.
La creazione di un nuovo tipo di materiale magnetico permettera’ ai sistemi di memoria di immagazzinare oltre 1000 miliardi di bytes di dati. Un’applicazione concreta dovra’ pero’ attendere.
Il boom della New Economy passa per le piccole medie imprese italiane. Dall’indagine, commissionata dalla Cisco, si capisce perché in borsa i titoli tecnologici siano i più ricercati.
Dopo il successo di Palm, il gigante informatico 3Com avrebbe intenzione di portare in borsa un’altra divisione per recuperare le perdite dovute al rallentamento nel settore delle reti di comunicazione. L’annuncio e’ atteso per lunedi’.
Le due societa’ asiatiche Chinadotcom e Softbank Investment Strategic creeranno una joint venture da 100 milioni di dollari che fornira’ servizi di consulenza tecnologica e di mercato in Asia.
Partenza stentata, la borsa sconta l’ubriacatura del rialzo record di 500 punti del Dow di ieri. Perdono non solo gli Industrials, ma anche lo S&P 500 e i tecnologici. Oggi (festa di S. Patrick) ci sara’ alta volatilita’: e’ il giorno delle ‘tre streghe’.
Oltre al colosso italiano, saranno la France Telecom, la Ericsson e la Ntt DoCoMo a far nascere Wiva (Wireless Internet Venture Association) per lo sviluppo delle applicazioni web nella telefonia mobile.
La societa’ che gestisce 66 satelliti geostazionari ha formalizzato la chiusura delle operazioni a partire da oggi, 18 marzo. Fallito l’ultimo tentativo di salvataggio, restano $4,4 miliardi di debiti e migliaia di azionisti con titoli ‘carta straccia’.