Società pagina 9485
Il Mibtel è costretto a lasciare sul terreno il 2,29. il Mib30 perde il 2,53%. Negativo anche il Midex. Il peggioramento riguarda anche il resto di Europa, in un clima di pessimismo alimentato dai segnali negativi provenienti dagli Usa.
Sarà creata attraverso una joint venture tra T-Mobile e T-Online, sempre di DT. Si occuperà di prodotti multimediali per la telefonia mobile e Internet.
L’amministratore delegato della società Paolo Cuccia lo ha assicurato questa mattina. Per la telefonia fissa, partirà a maggio il servizio su Roma. Interesse per un possibile accordo con Rai.
La compagnia francese di telecomunicazioni avrebbe già preparato un’offerta di pubblico acquisto. Lo scrive il “Financial Times”. Ad Orange sarebbero già interessati anche i giapponesi di NTT, la Vivendi e un gruppo olandese.
Ma il catalogo che conta di mandare in Rete includerà anche la componentistica per auto. Per realizzare l’iniziativa è stata creata apposta la Kingdragon.it, controllata per l’80% dalla stessa società che fa capo al Gruppo Cir.
Il titolo perde il 6,31%. Arretrano pesantemente, fra il 4 e il 5%, anche e.Biscom e I.Net. Ma i due titoli restano molto al di sopra dei rispettivi prezzi di collocamento. Aumenta il calo del Mibtel e del Mib30.
I titoli tecnologici e legati a Internet cercano di recuperare terreno, aiutati dal rialzo di Tiscali. Il Midex torna in positivo, ma Mibtel e Mib30 sono ancora sotto zero.
Le perdite raggiungono quasi per tutti il 6-7%. Il Mibtel non trova la forza di reagire e lascia sul terreno oltre l’1%. Peggio per il Mib30. Pochi i titoli in controtendenza; I.Net si fa più forte.
La Banca ha chiuso con una perdita di 12,1 miliardi di lire, che si confronta con un utile pari a 91 miliardi, messo a segno nel precedente esercizio. I conti consolidati della banca sono stati presentati nella tarda serata di ieri.
Dopo le forti oscillazioni e la caduta registrata ieri al Nasdaq di New York, anche le Piazze del continente partono con cautela. Come a Milano, soffrono maggiormente i titoli della New Economy. Londra ritarda per problemi tecnici.