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La fusione tra la società telefonica britannica e quella tedesca potrà andare avanti, ma la Vodafone dovrà vendere la compagnia Orange e permettere il roaming sulle proprie linee. E’ questa la decisione presa dalla Commissione europea.
Il colosso farmaceutico svizzero Novartis AG ha registrato per il primo trimestre un aumento del 17% nelle vendite superando le stime degli analisti. Le vendite sono salite a $5,69mld.
I futures sugli indici di borsa sono in lieve rialzo, prima dell’apertura alla borsa di New York, con Nasdaq e Dow al ribasso. I trader, giudicando dal valore attuale dei contratti, prevedono un avvio piatto e senza scosse.
L’indice di Milano è sceso sotto i massimi della seduta a +0,93%. L’attesa nervosa dell’apertura americana ha portato la calma piatta sul listino. Malgrado i pochi scambi vanno ancora bancari e assicurativi.
Il primo gruppo mondiale della bellezza riesce finalmente a rifare il trucco ai suoi bilanci.
I sottoscrittori dei titoli Tim e Telecom avranno una bella rendita dal loro portafoglio azionario con la maxi distribuzione annunciata dal presidente Roberto Colaninno.
J.P. Morgan ha fatto sapere oggi che i profitti del primo trimestre sono cresciuti del 5% raggiungendo livelli record grazie alle ottime performance delle divisioni di investment banking, intermediazione titoli e gestione portafogli.
Giornata positiva, ma senza spunti per le principali piazze del Vecchio Continente. Nella City inglese però il rialzo del prezzo Vodafone, da parte della Merryl Linch, ha dato benzina al mercato che sale dello 0,86%.
Il gigante dei prodotti di largo consumo si rafforza nel mercato dei prodotti dietetici, il segmento in piu’ forte espansione nell’alimentare.
Il mercato resta appollaiato su un rialzo intorno all’1%, ma senza spunti autonomi e con volumi scarsissimi. Si apprezza Telecom dopo la vittoria della partecipata Tim in Turchia per il quarto gestore.