PIAZZA AFFARI FERMA, SCRUTA I SEGNALI DAGLI USA

12 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Alle 14,15 ora italiana l’indice telematico di Piazza Affari arretra di un soffio, ma si aggira sempre intorno al punto percentuale di guadagno: +1,04%, mentre il Mib30 prende l’1,22%.

La giornata è molto incerta, con scarsi volumi e tanti alla finestra con gli occhi puntati verso New York: in mancanza di spunti autonomi (benche’ in tutta Europa, eccezion fatta per l’Italia, le telecomunicazioni stanno riprendendo terreno) ogni minimo segnale dall’America viene vivisezionato, vagliato e metabolizzato.

Così, non è passata inosservata la parziale marcia indietro del Globex, il future sullo Standard & Poor’s, nè la revisione al ribasso operata dalla Goldman Sachs sulle stime degli utili della Microsoft.

Questo, teme il mercato, potrebbe dare adito all’ennesima rovinosa giornata per il Nasdaq. Con il calo di ieri l’indice dei titoli tecnologici ha di fatto azzerato i guadagni messi a segno dall’inizio dell’anno, e ha mortificato pesantemente la New Economy anche sul continente europeo.

A Piazza Affari dunque, non ci sono grosse novità: banche e assicurativi in ripresa, Nuovo Mercato positivo, telefonici contrastati. Ma guadagna Telecom, l’1,12% a 15,02 euro (un euro vale 1936,27 lire), sulla scia della gara vinta dalla partecipata Tim in Turchia per il quarto gestore.