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Pesante l’apertura della Borsa italiana, in linea con le peggiori d’Europa. Il primo Mibtel segna un ribasso dell’1,46%. Per il Mib30 -1,62%. L’ondata ribassista non risparmia nemmeno le società che hanno appena presentato dati di bilancio positivi.
Brutto risveglio per le Piazze europee dopo il colpo inferto dal Nasdaq americano. In vendita i soliti telefonici e tecnologici, ma anche titoli di società di microchip e software. Parigi versa nelle peggiori condizioni.
L’iniziativa coinvolge altre dieci Compagnie aeree. Da questo sforzo nasce un servizio paneuropeo, che darà informazioni su tutte le tariffe disponibili, incluse le offerte speciali.
Al Kabutocho, che ha perso il 4,6%, si è registrata una fuga degli investitori americani, attratti dalla prospettiva di un importante rialzo dei tassi di interesse in patria. Orso sui tecnologici e telefonici. Infranti dopo sette mesi i 17.000 punti.
I legali del produttore di Windows vogliono una tregua sino a dicembre per dimostrare che la richiesta del dipartimento di Giustizia Usa ‘non solo e’ radicale e senza precedenti, ma del tutto inappropriata’.
La seduta si e’ chiusa con tutti i principali indici di borsa in profondo rosso. Le perdite si sono attenuate ma e’ fallito il tentativo di recupero sul finale. Il Nasdaq e’ in ribasso del 34% rispetto ai massimi.
A poco più di un’ora dal termine delle contrattazioni, tutti i principali indici di borsa rimangono in rosso, pur mostrando tenui cenni di recupero. Al New York Stock Exchange rimane in funzione il blocco degli ordini automatici di vendita.
L’amministratore delegato di Borsa spa Massimo Capuano ha illustrato il progetto del mercato serale. Opengate e Tecnodiffusione entreranno più tardi. Al via saranno presenti 73 intermediari sui 122 abilitati per la seduta ufficiale. I nuovi indici.
Un sondaggio condotto tra 206 società high-tech sbarcate sul tabellone elettronico del Nasdaq lo scorso anno rivela un particolare sorprendente: quando si parla di soldi, meglio non fidarsi di Internet.
Al termine del Consiglio di amministrazione, che ha fatto seguito all’assemblea di questa mattina, l’amministratore delegato Alberto Lina ha affermato di voler entrare in gara per l’Umts, il telefonino di terza generazione.