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All’apertura delle contrattazioni a New York, tutti i principali indici di borsa muovono in forte ribasso. Nervosismo sui mercati per utili deludenti e previsioni non entusiasmanti da parte degli analisti nel settore high-tech. Piatte le Blue Chip.
Motorola, il secondo produttore mondiale di telefoni cellulari, ha stretto un accordo del valore di $48 milioni per l’espansione del network di telefonia mobile a San Paolo in Brasile.
Assosim calcola indicativamente il valore delle commissioni mancate sulle operazioni a Piazza Affari. E parte da un controvalore medio negoziato nelle ultime due sedute, pari a 5 mila miliardi di lire.
A Bruxelles le autorita’ antitrust hanno storto il naso e subito i vertici di Microsoft si sono messi al lavoro per trovare una soluzione che possa salvare l’investimento da $3 miliardi nella societa’ britannica di comunicazioni via cavo.
La Borsa Spa, societa’ che gestisce Piazza Affari, prevede che a quell’ora gli operatori potranno connettersi, ma non ancora operare. Viene fatto sapere che per quanto riguarda le proposte di negoziazione si ricomincerà da capo.
Grande attenzione oggi per i titoli legati al settore petrolifero dopo la decisione dell’Arabia Saudita di incrementare la produzione di greggio di 500.000 barili al giorno qualora il prezzo del petrolio non accenni a diminuire nei prossimi giorni.
All’inizio della giornata di scambi sul mercato valutario di New York, l’euro è quotato $0,9545, in rialzo rispetto a $0,9522 della chiusura di lunedì. Oggi per un biglietto verde servono 2.028 lire, contro le 2.034 della chiusura di ieri.
L’ingresso in borsa e’ previsto per il prossimo 11 luglio. In base al prezzo di offerta la capitalizzazione ammonta a 69,5 milioni di euro. Per il 2000 si stima una crescita del fatturato pari al 20%.
Un guasto al sistema informatico della Borsa di Milano ha bloccato le contrattazioni a Piazza Affari. Il servizio di quotazioni in tempo reale di Wall Street Italia non e’ pertanto funzionante.
In aprile sono cresciute del 4,1% rispetto ad aprile 1999. In tutta l’Europa comunitaria la crescita, nello stesso mese, è stata pari al 4,2%. Rispetto a marzo, le vendite sono aumentate dell’1,5% in zona euro e dell’1,2% nella Ue.