Società pagina 9071
Dopo una partenza incerta Piazza Affari perde quota. Pochi i titoli positivi tra le blue chip. Tra questi Fideuram e Bnl. In forte calo Olivetti e i telefonici. Enel piatta. In forte calo anche Bulgari. Mibtel e Mib30 perdono mezzo punto.
Si aspettano i dati sull’inflazione americana e gli indici dei listini europei sono irregolari. Londra e Parigi piatti. Francoforte in calo dello 0,35%, come Milano che segna in apertura -0,31%. Solo Zurigo al momento in positivo.
La crescita su base annua è passata dal 2,5 al 2,7%. Le attese degli analisti erano per un +2,8%. L’aumento su base mensile è stato dello 0,3%, senza variazioni rispetto a maggio e in linea con le aspettative. Pesa il caro petrolio.
L’indice Nikkei ha lasciato sul terreno il 2%. Forti flussi di vendite hanno colpito quasi tutti i settori, comprese l’alta tecnologie e le banche. Indenne il comparto petrolifero. In calo anche Hong Kong, in attesa dei dati Usa.
Finale tra il rosso e il nero per le borse americane: tutti i principali indici chiudono la seduta con modesti guadagni a eccezione del Dow Jones che, in balia della volatilita’, ha teminato in negativo le sue oscillazioni.
Presentiamo la lista delle grandi aziende che i mercati aspettano al varco con i risultati del secondo trimestre. Per ogni societa’ viene indicato l’utile per azione stimato dai principali analisti.
Tutti i principali indici di borsa consolidano le posizioni in territorio positivo. La seduta conferma tuttavia l’orientamento di estrema cautela dei mercati: gli investitori aspettano l’ultima tornata di bilanci.
Il primo costruttore al mondo di tecnologie per network ha annunciato un investimento di $100 milioni in Liberate Tecnologies con l’obiettivo di migliorare la sua presenza nel mercato della tv interattiva.
Trovarsi improvvisamente con un milione di dollari in tasca e scegliere come farli fruttare; questa la storia di John Carpenter, campione di un quiz televisivo.
A portare ossigeno alle boccheggianti Blue Chip e’ arrivata la piu’ grande societa’ informatica del mondo, IBM (IBM) che, con un rialzo superiore al 3% ha contribuito in modo determinate a riportare in nero l’indice Dow Jones.