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Tutte le borse americane chiudono in rosso. Il tabellone elettronico del Nasdaq sfiora una cessione del 3% sulla caduta del settore tecnologico. Una valanga di realizzi di profitto, aspettando i bilanci di Ibm.
L’economia americana “tira”, ma il numero delle nuove nuove imprese Usa cala, perfino nel settore Internet. Ragione: le cose vanno cosi’ bene che ci sono meno incentivi a creare nuove aziende.
Gli ordini di vendita nel settore tecnologico si intensificano nel finale di seduta: il tabellone elettronico cede quasi il 2,5% e anche Dow Jones abbandona ogni resistenza.
Le societa’ che distribuiscono acqua potabile stanno attirando l’attenzione degli investitori da quando si e’ scoperto che le condotte sotterranee consentono la posa di cavi a fibra ottica. Ecco le aziende Usa meglio posizionate.
Il Nasd, l’associazione dei broker americani che gestisce il mercato elettronico Nasdaq, ha deciso di trasferire il proprio quartier Generale da Washington alla Grande Mela, ovviamente nel quartiere di Wall Street.
Le forti perdite registrate oggi sulle borse americane hanno risparmiato il settore del tabacco che, tra i pochi a rimanere in territorio positivo, sembra non risentire della recente condanna da $145 miliardi.
L’indice delle Blue Chip sta velocemente cancellando le perdite attestandosi su una cessione frazionale. Forti ribassi persistono sul tabellone elettronico del Nasdaq, colpito dai realizzi di profitto nel settore tecnologico.
Il servizi bancari e finanziari del primo gruppo mondiale a disposizione dei 27 milioni di utenti Aol.
Due giorni di perdite consecutive sui mercati americani e gli analisti sembrano arrampicarsi sugli specchi per capire il perche’. Si cerca il colpevole e salta fuori il nome del presidente della Federal Reserve.
Alla soglia di meta’ giornata tutti i principali indici di borsa accentuano il ribasso. Nasdaq scivola sotto quota 4.100 punti con una cessione superiore al 2%. Grande nervosismo sui mercati, nonostante utili aziendali generelmente positivi.