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L’ordinanza che impedisce a Napster di mettere a disposizione dei propri utenti le migliaia di file musicali coperti da copyright presenti sul sito, e’ destinata ad avere forti ripercussioni su tutto il settore della musica su Internet e non solo.
Il tabellone elettronico accentua le perdite con una cessione superiore al 3%. Le Blue Chip riescono a marciare in controtendenza spingendo sui guadagni. Non sono i tassi a fare paura oggi ai mercati, ma le prospettive del comparto high-tech.
Il cosiddetto indice allargato riesce a cancellare le perdite e ad attestarsi al di sopra della soglia di parita’. Tiene in rialzo Dow Jones, mentre Nasdaq continua a navigare con una cessione di oltre 100 punti.
La piu’ grande softwarehouse del mondo, mentre si prepara al processo di appello con l’antitrust, prepara un nuovo programma per l’utenza business. Un prodotto innovativo che punta a seppellire Office.
Alla soglia di meta’ giornata le perdite sul tabellone elettronico sfiorano il 3% e tutti gli altri principali indici di borsa mantengono le posizioni in negativo, con l’eccezione del Dow Jones che guadagna quasi mezzo punto percentuale.
Una pesante ondata di vendite sui titoli tecnologici, innescata dal tonfo del 21% di Nokia e dal calo dell’indice high-tech americano, ha colpito le principali piazze europee che hanno chiuso in generale ribasso. Si salva solo Parigi.
La compagnia telefonica inglese ha registrato nel primo trimestre fiscale (secondo trimestre dell’anno), un utile lordo (pre-imposte) di 561 milioni di sterline. Il dato è in calo del 27% su base annua.
Deutsche Telekom ha registrato nel secondo trimestre utili operativi per 200 milioni di euro ($188 milioni), dimezzati rispetto ai 400 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno e al di sotto delle aspettative degli analisti.
Milano non ha resistito all’onda d’urto creata dal forte calo del Nasdaq e il Mibtel chiude a -1,54% e il Mib 30 a -1,86%. Sotto pressione telefonici, tecnologici e media. Prima correzione per il volo di Aeroporto di Firenze, oggi in forte ribasso.
Il gruppo ligure, che costruisce macchinari ospedalieri, nel primo semestre 2000 ha registrato un fatturato pari a 105 milioni di euro, in crescita del 7,9% rispetto al primo semestre 1999.