SocGen intravede recessione Usa e rendimenti T-Bond al 3%

1 Marzo 2018, di Mariangela Tessa

Gli esperti di Societe Generale ne sono convinti. L’economia statunitense finirà in recessione tra i 2019 e il 2020. Lo ha ribadito in un’intervista a Singapore, Subadra Rajappa, capo strategist per il mercato Usa,  specificando che i rendimenti a dieci anni dei T-bond inizieranno la fase di declino dopo aver toccato un pcco intorno al 2,8-3% nel terzo trimestre di quest’anno.

Rajappa, sempre a questo proposito, ha insistito affermando che le preoccupazioni, emerse lo scorso anno, su un apaiattimento della curva dei rendimenti non vanno sottovalutate.

Per quanto riguarda la Fed, Rajappa si aspetta che la banca centrale americana aumenti i tassi tre volte quest’anno, complice un rallentamento dell’inflazione nel corso del secondo semestre dell’anno.

Intanto si moltiplicano le previsioni su un rialzo dei rendimenti delle obbligazoni Usa. Sempre oggi, BlackRock ha detto che i rendimenti raggiungeranno il 4% mentre Goldman Sachs non ha escluso un rimbalzo fino al 4,5%.

Due giorni fa Jerome Powell, nuovo numero uno della banca centrale Usa, ha detto che la sua visione dell’economia Usa è migliorata dallo scorso dicembre, riaccendendo così i timori che la banca centrale Usa possa essere meno accomodante del previsto.

Dichiarazioni che hanno scatenato vendite nell’obbligazario. Ieri sono tornati gli acquisto con i rendimenti del decennale in ribasso al 2,892% dal 2,910% di ieri. Il 2017 era terminato al 2,409%, non lontano dal 2,446% a cui si era concluso il 2016. I rendimenti del titolo Usa a tre mesi sono in calo all’1,67%

Tornado alla politica monetaria della Fed, il 35% circa degli investitori ora si aspetta che la Fed alzi i tassi quattro volte nel 2018 contro il 28% di una settimana fa. Stando alle ultime stime fornite, la Fed per l’anno in corso si aspetta tre strette; i nuovi calcoli arriveranno al termine della sua riunione del 20 e 21 marzo prossimi.