SocGen: “Banche centrali impegnate in una schizofrenia monetaria”

22 Settembre 2017, di Mariangela Tessa

Le banche centrali globali sono impegnate in una “schizofrenia monetaria” che alimenta bolle di credito che poi le stesse autorità responsabili di tali distorsioni cercano di sgonfiare. Parola di Albert Edwards, strategist di Societe Generale, noto per le sue posizioni pessimiste.

Edwards punta il dito soprattutto contro la Banca d’Inghilterra, accusata di aver gonfiato la bolla del credito al consumo, mentre allo stesso tempo di avvertimento dei pericoli di innalzamento del livello del credito al consumo.

“In linea con quanto sta avvenendo negli Stati Uniti, anche in Gran Bretagna la politica ultraespansiva portata avanti dalla banca centrale sta causando l’insorgere di bolle in aree come credito al consumo. Alla base di questa situazione, c’è che il fatto che i tassi di interesse sono troppo bassi e devono pertanto essere alzati”.

Questa situazione – fa notare l’esperto –  in ultima analisi alimentano la rabbia dei cittadini. Le sue critiche non sono tuttavia interamente focalizzate sulla Banca d’Inghilterra:

“Non penso che questa “bomba a tempo” del debito sia specifica per il Regno Unito. Siamo in un mondo di tassi di interesse zero, e di Quantitative Easing, in cui le banche centrali sono effettivamente in grado di alimentare debiti. Lo hanno fatto nel 2003-207. Ora stanno facendo la stessa cosa. La maggior parte della liquidità gira intorno ai mercati finanziari, ma ci sono anche prova convincenti di una bolla del credito al consumo sia nel Regno Unito e negli Stati Uniti (così come la bolla del credito aziendale negli Stati Uniti). “